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La villa sul lago
Data: 15/06/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Topola
Lucy era una donna affascinante e di gran classe..... ma era anche molto di più. Era la migliore agente immobiliare della zona e sfruttava tutte le sue doti naturali e professionali per concludere positivamente i contratti. Quel giorno doveva occuparsi di un affare veramente complicato: la villa sul lago era un incanto ma il prezzo di vendita aveva scoraggiato tutti i precedenti acquirenti..... ma ora un ricco italoamericano era interessato e Lucy non voleva certo farselo scappare. Si vestì di tutto punto, pronta per affrontare il mondo: la minigonna aderente aveva un profondo spacco dietro al centro, la giacca abbottonata lasciava intravedere l'attaccatura del seno, sotto perizoma nero e calze autoreggenti dello stesso colore, ai piedi ovviamente scarpe con tacco a spillo. Era uno schianto e se ne rese conto dagli sguardi languidi e vogliosi che le lanciarono gli operai che stavano sistemando il suo giardino già da qualche ora. Passò loro accanto lasciando una scia di profumo e, sapere che stavano immaginando le cose più sconce e magari si sarebbero masturbati pensando a lei, la rendeva euforica. Parcheggiò davanti al bar e individuò subito John perchè era l'unico signore distinto seduto ai tavolini. Sulla trentina, fisico asciutto e non molto alto, il ragazzo aveva capelli neri e carnagione scura e l'accolse con un sorriso squadrandola da capo a piedi. Dopo aver sorseggiato un rapido caffè, si trasferirono in auto; sul sedile la gonna di Lucy si era sollevata ...
... pericolosamente e lasciava vedere il bordo di pizzo delle calze ma lei era completamente a suo agio e continuava a parlare e a guidare. John invece era in trance: da quando l'aveva vista arrivare al bar non le aveva staccato gli occhi di dosso, si era inebriato col suo profumo e si era arrapato al solo pensiero di quelle tette gonfie che riusciva a scorgere e di quelle cosce tornite messe in bella mostra. In auto non riusciva ad essere attento alla strada, facendo addirittura fatica a restare seduto con quel cazzo già di ferro in mezzo alle gambe e la voglia crescente di allungare le mani su quelle cosce divine, salendo fino a sentire la sua fica. Il tragitto comunque non fu lungo e lui si sentì quasi sollevato di dover scendere per porre fine a quella tortura di guardare e non toccare. Vicino al cancello li attendeva Lorenzo, il proprietario, che Lucy conosceva abbastanza bene perchè avevano condiviso i banchi di scuola al tempo del liceo. Si spostarono a visitare gli ambienti della villetta, ma John osservò il tutto un po' distrattamente perchè non riusciva a distogliere gli occhi da quel sedere rotondo che gli sculettava davanti e che lo aveva letteralmente stregato. Poi si accomodarono in salotto ed iniziarono a trattare sul prezzo di vendita molto al ribasso, tant'è che Lucy pensò che l'affare non si sarebbe concluso; decise allora di giocare tutte le sue carte. Con la scusa di doversi rinfrescare si recò in bagno: sbottonò la giacca e si tolse il reggiseno, ...