1. A caccia! (3)


    Data: 18/06/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: crigio

    ... corpo. Tony sale sul letto alle sue spalle e unisce la sua nerchia a quella del suo amico nelle viscere della vacca.
    
    “Sìììììììììììì!!!”, rantola la porca e inghiotte entrambe le minchie senza battere ciglio. Paolo e Tony la pistonano con energia, entrando ed uscendo a ritmo alternato. Knut monta sul letto e offre la sua verga alla puttana, che la inghiotte immediatamente, mentre da sotto Paolo lecca e ciuccia le palle gonfie di appetitoso nettare. Enrico rimane appoggiato al muro e guarda quei tre tori sbattersi la vacca: la sua nerchia è dura come il marmo e vibra mentre si gode quell’eccitante scena.
    
    “Non ce lo consumare, ché non sappiamo se riesce a tornare duro una quarta volta!”. Sono parole di Enzo, che, preoccupato di non ricevere la sua dose di cazzo da Filippo, riprende Pino.
    
    Se lo vuoi, vieni a prendertelo, puttana!”, gli ribatte lo stallone. Allora, Enzo si volta e, gattonando sul letto, si avvicina a lui. Si sdraia accanto a Pino e spalanca le cosce. Filippo estrae la mazza dal corpo del mio amico e passa ad occuparsi del fratellone. Si carica le sue gambe sulle spalle e, con un colpo secco, gli sprofonda negli intestini.
    
    “Era questo che volevi, non è vero?”, chiede Filippo.
    
    “MMMMMM!!! Sìììììììì!!! Che meraviglia! Dammelo! Dammelo tutto, maschione! MMMMMM!!! Quanto sei duro!... e grosso!!! Che gran pezzo di minchia che hai!!!”, si complimenta Enzo, mugolando come una prostituta d’alto bordo.
    
    “Ma quanto… è… puttana! Uff!”, sento sbraitare ...
    ... dall’altra camera. È la voce di Tony e non capisco se si riferisca alla vacca che sta sfondando insieme al suo amico oppure al suo ragazzo che si sta facendo sbattere da Filippo.
    
    Preso dalla libidine generale, anch’io mi stendo sul letto e mi squarto, portandomi una mano al solco e iniziando ad accarezzarmi.
    
    “A te ti sistemo tra un po’!”, mi fa lo stallone, vedendomi in quella posizione. Nell’altra stanza, invece, Tony è stremato per l’intensa cavalcata della puttanella. Allora, si fa indietro e si siede su una poltroncina. Anche il cazzo di Paolo scivola fuori dallo sfintere e la troia si guarda intorno stranita: vuole essere ancora fottuta.
    
    Quindi, Enrico non perde tempo: la fa girare sulla schiena, gli apre le gambe e lo perfora con la sua nerchia. Poi le mette le mani sotto le spalle e la tira su; la spinge contro il muro, piega un po’ le ginocchia e comincia a stuprarla.
    
    “Ottima… idea… Uff!”, ansima Filippo, che, assestato un ultimo e potente colpo negli intestini di Enzo, lo abbandona per venire da me. Mi pianta il cazzo in corpo e mi prende da sotto.
    
    Si carica tutto il mio peso e mi porta contro la parete. Ci sbatto contro con violenza, tanta che quasi svengo. Mi tengono desto i colpi di minchia che subito mi trapanano lo sfintere. Merda! È proprio lungo e grosso! Quando esce le mie pareti interne si richiudono, ma quando rientra si tendono talmente tanto che potrebbero strapparsi. La mia prostata viene sollecitata di continuo. Mi aggrappo forte alle sue spalle ...