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A caccia! (3)
Data: 18/06/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: crigio
... e gli cingo la vita con le gambe, mentre lui si appoggia con le mani al muro e mi scopa come un forsennato. Mi fissa con sguardo infoiato: sta sudando ed è affaticato, ma non desiste. Nell’altra camera Enrico fotte la troia nera allo stesso modo e quella fa le facce più strane, travolta dal godimento. Le sue gambe si agitano e produce dei versi curiosi. Una mano, ogni tanto, si stacca dalla spalla del gigantone e sembra chiedere aiuto a qualcun altro degli stalloni, ma questi osservano la scena sghignazzando, senza prestargli soccorso. “Mi sta sfondaaaaaaaaaaaandooooooooooooooooooo!!!”, urla d’improvviso, ed Enrico, gasato da questa reazione, inizia a darci dentro di brutto. Diventa un animale: a sei/sette metri di distanza sento distintamente il suo ventre colpire le chiappe di quella puttana, che non riesce più a dire nulla. Ha il fiato spezzato dalle percosse. Solo quando è veramente sfinito, Enrico la lascia andare e quella cade rovinosamente a terra, in ginocchio. Tony, Paolo e Knut le si avvicinano e, masturbandosi insieme al gigantone, dopo qualche secondo cominciano a scaricarsi i coglioni sul suo corpo. La sua pelle nera viene rigata dai fiotti bianchi della sborra dei quattro stalloni, che lei, nonostante lo stravolgimento provocato dalla scopata, si affretta a raccogliere con la bocca e con le mani. “Sì! Datemene ancora! Datemela tutta! Sì, dai! MMMMMMMMMM!!!”, geme, leccandosi perfino le dita lorde di quel succoso nettare. Intanto, Filippo non ...
... demorde: il suo cazzo continua a scorrermi nelle viscere e a donarmi un piacere immenso. “Wow! Ma ti stai bagnando! Che meraviglia!”, mi sussurra all’orecchio. Ed effettivamente mi sento umido tra le cosce e lui riesce a fottermi con più facilità, grazie agli umori che secerno. Pino se ne accorge e si precipita a succhiarmi. Si inginocchia tra le gambe di Filippo e protende le labbra fino alla mia rosellina sbragata. Al contatto ho un sussulto. Quando poi inizia anche a leccarmi, il mio corpo si surriscalda tutto. “Ma sei un fuoco!”, commenta Filippo. “S… sì… Arriva…”, sibilo. “Chi… arriva…?”, mi chiede lo stallone. “L’orgasmo!”, gli fa Enzo, che lo ha raggiunto alle spalle. “Adesso sono cazzi!”, aggiunge, e Filippo si irrigidisce. Stimolato dalla sua verga imponente e dalla lingua di Pino, non ci metto molto a raggiungere il piacere estremo. E, come mi è successo le ultime volte, ondate di calore cominciano a salire e scendere lungo tutto il mio corpo. Quando salgono, mi si gonfia il petto. Quando scendono mi rilasso, ma dura poco, perché subito un altro flusso incandescente corre verso il mio cervello. “Eccolo! Eccolooooooooooooooo!!! AAAAAAAAAAAAAHHHHHHHHHHHHHHH!!!”, grido, e uno spasmo potente mi fa contrarre lo sfintere, che stringe forte la mazza di Filippo, strozzandogliela e pompandogliela. “No… no… non ancora… aaaaaaa… aaaaaaaaaaahhhhhhhhhhhh…!!!”, protesta lui, ma per l’ennesima volta non riesce a sottrarsi e, costretto dalle mie contrazioni, mi spara ...