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92 - al bagno turco 2 - lui
Data: 19/06/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: IlBaroneRosso
Entrò veloce nella sala del bagno turco. Come tutti i pomeriggi aperti a maschi e femmine. E come ogni volta Lucio si accostò. Cheppalle. Sempre lì in agguato. - Ti andrebbe un pompino? Neanche il tempo di vedere chi c'era, era il giorno del misto, magari c'era qualche ficanuova e invece quel ricchione subito addosso. - Ma cheppalle, Lucio. Lo sai che mi piace la topa. Lasciami in pace, ti prego. Lucio se ne andò bofonchiando. Andrea sperò che non !'avesse sentito nessuno. - Tanto lo so, che se non trovi la topa, poi vorrai fare un giro con me. Di solito andava proprio così. Era bravissimo con la bocca, Lucio. E quando capiva che Andrea stava per venire, si staccava, si bagnava di saliva il culo e si faceva scopare con la forza, con i colpi forti dei vent'anni di Andrea, senza lamentarsi, fino a farsi riempire lo sfintere della sua venuta. Nei pomeriggi di solo-maschi, più di una volta Andrea, preso per fame, l'aveva cercato e l'aveva scopato, con la sua forza, la sua violenza, le sue quintalate di sperma. Ma quel giorno no, perdiana, aveva voglia di fica, fica e basta, magari anche un culo, ma rigorosamente femminile, e comunque al secondo giro, mica subito. Si guardò intorno, ora che i suoi occhi si stavano abituando ai vapori del bagno turco. Guardò quelli sulla panca a destra. Ciccio era il primo della fila: un tipo anzianotto, grigio di capelli, non molto alto. Con la sua aria distinta e per bene, il suo fisico ...
... magro e piacente, il sorriso cordiale, cuccava spesso. Qualche volta avevano giocato insieme, se la sporcacciona imbroccata da Ciccio aveva voglio di un numero a tre. Si scambiarono un'occhiata di saluto. Accanto a lui c'era Elisabetta, una sudiciona con cui Andrea aveva trombato qualche volta. Gridava sempre quando scopava. Lì nel centro benessere la conoscevano tutti, la chiamavano "mettimelo dai", oppure “mettimelo dietro, dai” ; era proprio così il suo modo di chiedere sesso. No, pensò Andrea, che se la facesse Ciccio, quella lì, se ne aveva voglia. Oddio, se proprio non trovava nessuna, magari meglio che niente, ma francamente sperava di trovare di meglio. Di fianco c'era la sua ex, Roxi, la triestina, con il suo attuale compagno, un tipo anziano, ricco e possessivo. Ogni volta che ci aveva provato, dopo che si erano lasciati, Roxi era stata inflessibile: trovati una ragazzina e facciamo un gioco di scambio, così magari me lo chiede lui, altrimenti no, il mio compagno non vuole e non è il caso di dargli un dispiacere. E sulla panca di sinistra, qualche vecchia ex-troia, sfatta, inguardabile e inchiavabile e mezza dozzina di maschi bavosi che nessuna voleva, nemmeno le più smandrappate delle vecchiacce lì presenti. Guardò, senza speranza, verso i due angoli bui in fondo, i luoghi attrezzati e discreti: i luoghi giusto per appartarsi, sì, ma con qualcuna, mica da solo. Vuoti. Sconsolato si lasciò cadere sulla panca a destra, prima di ...