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Menatplay: ettore
Data: 21/06/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: honeybear
... (sia nel corso del meeting che nelle sue pause), si decida a farsi avanti. Di nuovo me ne torno in camera con le pive nel sacco… Chiudo i bagagli e mi lascio cullare dalle braccia di Morfeo (senza combinarci nulla! Nemmeno con lui, porca di quella puttana), per risvegliarmi la mattina alle 8.00 in punto. Sbrigo le formalità del check-out. Un ultimo sguardo al concierge, che, umettandosi la lingua, ricambia con una bella strizzata d’occhio mentre il lift, dopo una sonora pacca sul culo chiusi in ascensore, mi indica nell’immenso park il posto 35M. La berlina scura è lì, lucida, ad attendermi: “Buongiorno, – mi saluta Ettore guardando l’orologio. Mi apre la portiera lato passeggero e si mette alla guida – è in anticipo”. “In effetti – anch’io controllo l’ora – pensavo d’impiegare più tempo per il check-out”. “Prego si accomodi. - e mi fa cenno di accomodarmi al suo fianco – In genere il Dottor Montalto è puntuale. Ma mi ha comunque pregato… – pausa con sguardo d’intesa - …Di metterla completamente a suo agio nell’attesa!!” Che fa?! Mi provoca?! O più semplicemente mi legge nel pensiero!? La voglia di farsi montare da questo toro è stellare! Cosa prevede il mio manuale d’istruzioni!? In particolare in un caso come questo, dove la sua mano scivola lungo la leva del cambio per soffermarsi a giocare con il pomello, mimando eloquentemente una masturbazione!? La risposta è semplice! Prendere l’iniziativa! Tipo lasciare che accidentalmente la mia ...
... mano si appoggi sulla sua patta… Per sentire, attraverso la stoffa dei pantaloni, che il cazzo è già duro, tra l’altro... Lasciare che le sue dita l’accarezzino per poi premerla forte sulla mia e farmi oltremodo apprezzare la consistenza ferrea del suo manganello. E ancora, permettergli di cingermi da dietro la nuca, accarezzarmi i capelli e soffiarmi in un orecchio: “Mmmhhh...” A quel punto scatta la fase due: gli do prima un bacio sulla guancia, e poi gli sfioro dolcemente le labbra. Apprezza. La sua mano forte mi guida (visto che fa l’autista…) più in basso. Lo lascio fare, del resto l’ho ormai ampiamente ribadito: adoro succhiare e leccare il cazzo, e visto che tutte le strade conducono verso quella direzione molto promettente… Lasciamolo fare!! Il mio naso si ritrova affondato nella fessura della zip aperta. Traggo un respiro profondo per assaporare il suo profumo di maschio, mentre gli allento la cintura e gli slaccio il primo bottone. Mi dà una mano a sguainare la sua spada sollevandosi leggermente sul sedile: pantaloni e slip si abbassano mostrandomi le palle e la zona pubica. Sono completamente depilate! Liberato dalla gabbia, l’uccello finisce di rizzarsi lentamente davanti ai miei occhi. L’ammirano scintillanti. Sorride: “Forza, datti da fare!” Non aspettavo altro: chino su di lui, spalanco la bocca. Glielo lecco. Glielo bacio, mentre lui guida la mia testa, imprimendo all’azione la velocità desiderata: “Mmmhhh… Sssììì… - ansima - ...