1. Menatplay: ettore


    Data: 21/06/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: honeybear

    ... Sssììì… Sei davvero bravo. Ma adesso ciucciaaahhh… Ciucciamelooohhh...”
    
    Non bado ai complimenti e continuo, concentrato a lavorarmi quel cazzo immacolato, secondo il piano stabilito (da me, naturalmente). Delicatamente, con la lingua fradicia, che passa e ripassa morbida: su e giù per tutta la sua (ragguardevole) lunghezza.
    
    Poi mi fermo sulla cappella. Bacio anche quella. Socchiudo timidamente (!!!!) le labbra per iniziare ad abbassare la pelle del prepuzio:
    
    “Ooohhh… Ooohhh… Sì, scappellaaahhh… - inizia ad agitarsi (il piano sta funzionando a meraviglia!) - Scappellalo per bene! Così! Così!!” e quando il prepuzio è completamente avvolto, apro ancora un poco le labbra, per far passare tutta la cappella e cominciare a farmi penetrare la gola dal resto dell’asta.
    
    Ne ingoio quanto più riesco. Poi esco. Di nuovo ingoio, cercando di scendere più di prima. Esco. Prendo fiato per un secondo. Lo guardo: cola saliva dappertutto. La cappella lucida. Torno alla carica, tuffandomi su quel gran pezzo di carne sempre più duro.
    
    Gli abbasso ancora i pantaloni, scoprendo due gambe muscolose e lisce. La mia mano soppesa i coglioni. Glieli tira, strappandogli un gridolino sommesso. La navigazione prosegue fino a tastargli il buco del culo. Si contrae e si rilascia: è sempre più eccitato.
    
    Ripercorro la stessa strada con la lingua (vi prego di apprezzare i doppisensi a tema viabilistico!), provando a raggiungere quel buco.
    
    Non ci riesco: allora mi bagno il medio e cerco di ...
    ... infilarglielo. Lui geme, e la sua eccitazione si traduce in un cazzo ancora più duro che picchia sulle mie guance.
    
    Mi appoggia una mano sulla fronte per allontanarmi:
    
    “Aspetta… - il viso è paonazzo – Aspetta! Ci mettiamo più comodi!” abbassa il sedile per potersi sdraiare e calarsi completamente i pantaloni.
    
    Non mi lascia il tempo di avventarmi sulla mazza! A sopresa, si gira, offrendomi la possibilità di leccargli il culo.
    
    Di bene in meglio!!
    
    Non resta che approfittarne! Gli do un morsetto, poi un altro. E un altro anora… Con le dita di una mano gli allargo le chiappe: belle, tonde, sode. Levigate!!
    
    Ora, al passaggio delle dita, sento perfettamente il buchetto! La pelle morbida si alterna alle grinze dell’ano… Uno sputo della mia saliva, prova ad annegarlo completamente!
    
    Con l’altra mano lo masturbo da sotto il sedile, lubrificandogli l’asta con le colate copiose del suo liquido prespermatico. Ormai in preda ad un orgasmo, si inarca spingendo con il bacino, come se stesse scopando:
    
    “Aaahhh… Aaahh…- e soffocando le grida nel sedile, ansima – Sei… Sei davvero bravooohhh…”
    
    Ed ora l’affondo finale!!
    
    “Torna supino” gli ordino.
    
    Il suo cazzo svetta imperioso. Ormai vogliosa, eccitata, affamata (l’uso del genere femminile è assolutamente voluto!!), pronta a farlo godere, gli vedo aprire leggermente le gambe:
    
    “Il dito… - mi supplica (Dio che meraviglia! Sogno o son desta!?) – Infilamelo nel culo… Ancora… Ancora…”
    
    Sorrido!
    
    E da stronza quale ...