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Si comincia da piccoli [pt. 4]
Data: 21/06/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: alchest
... da quelle mutande come fossi il protagonista di un porno con super dotati. Mi misi in ginocchio e provai ad aprire bocca per iniziare a gratificarli, ma neanche tirata fuori la lingua Teo mi infilò il cazzo in bocca fino in gola. Spalancai gli occhi per il colpo ma lui subito prese a scoparmi la bocca. "Non tutto subito" gli disse quello vicino, che riconobbi come Christian. Spostò Teo e, afferrandosi l'uccello, me lo direzionò in gola anche lui, con un colpo secco. Ma lui lo sfilò subito "Vai Cla" e anche il terzo, che quindi era Claudio, me lo infilò in gola. Entrarono e uscirono a turno, strisciando i loro cazzi sulla mia lingua che si gustava i loro primi gocciolii di precum. Da dietro il ragazzo mi alzò, era rimasto solo Robi, il mio preferito. Mi prese per i capelli e mi leccò il collo, tenendomi il cazzo puntato sul jeans. "Andiamo di là", disse uno dei tre. Non guardandoli, non li riconoscevo. La musica del club era alta e sentii solo la porta aprirsi. Li guardai uscire dal bagno e girandomi dissi a Robi "Io voglio te". Mi prese per i capelli, mi portò fuori dal bagno e tornammo ai divanetti. I ragazzi stavano chiudendo le tendine, senza far vedere cosa stava succedendo in quell'angolo di paradiso che sapevo già sarebbe stato il miglior regalo di compleanno della mia vita. Robi si sedette, tenendomi ancora per i capelli, e mettendomi in ginocchio mi disse "Ora succhi". Si sfilò il pantalone e vidi finalmente quel cazzone. Coglione Claudio a dire ce l'avesse ...
... piccolo, era il più dotato di tutti e lo presi in bocca come fosse un frutto raro. Quel gusto non lo dimenticherò mai, era il cazzo più buono che avessi mai succhiato e Robi era di un sensuale mentre mi spingeva piano la testa che mi fece venire nelle mutande. Mentre gocciolavo lo guardai in faccia: vedevo i suoi occhi attraverso la maschera e immaginavo la sua espressione da duro. Quei muscoli che si contraevano, quel braccione che mi spingeva la testa.. Cominciai a sentirmi toccare il culo e sfilare i pantaloni. I ragazzi presero a giocare col mio buco, prima leccandolo, poi infilando le loro belle dita tozze. Io continuavo a succhiare, e muovere il culo per far scivolare meglio le loro dita. Poi uno mi prese per i fianchi, puntò il cazzo e lo infilò: non a forza, dolcemente, cominciando ad affondare e ritirare per allargare il buco. Dandosi i turni, mi dilatavano come una vacca e io mi godevo il momento. Ci sapevano fare come pochi. Poi Robi mi fece un cenno con le mani, afferrò le mie e mi fece alzare "Cavalcami sto gran cazzo" mi disse. E così feci. Misi le ginocchia vicino alle sue gambe e, tenendomi allo schienale del divanetto, appoggiai il culo per farlo entrare. E fu semplice.. Ero ormai dilatato. Saltellavo guardandolo gemere e sentivo i ragazzi schiaffeggiarmi le chiappe. Mi appoggiai a Robi e mi girai per guardarli. Teo si stava preparando il cazzo, voleva entrare.. Non ebbi nemmeno il tempo di spaventarmi, che era già sul buco a cercare di entrare. Non sentii ...