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Momenti 2...
Data: 23/06/2020, Categorie: Etero Autore: abeba
... giro per i mercatini e fiere…a volte in qualche mostra personale o collettiva. Per tutto il tempo della presentazione Carmen mi stette di fianco, vicina e premurosa, il suo profumo mi inebriava e indossando una camicetta con una gonna stretta e corta non potei fare a meno di osservare le sue gambe belle ed affusolate. Era davvero bella. Dopo cena mi offrirono un digestivo nel pezzo di terrazzo non verandato e l’aria fresca del mare giungeva delicata sulla mia pelle…mi accorsi più di una volta come i due giovani si i guardavano con intesa. Scaricavano una potenza sessuale al di fuori del normale. Comunque andammo a dormire e al mattino, quando mi alzai, erano già le 10 trovai Ale nel suo studio intento a dipingere e Carmen in costume dedicata a preparare il caffè per la mia colazione. Guardandola in due pezzi riconfermai tra me la sua bellezza. Verso sera, dopo che accompagnai Carmen a comperare al supermercato di zona, avevo il desiderio di farmi una bella doccia, cosi chiesi il permesso e mi buttai sotto il getto d’acqua tiepida. Mi stavo rilassando, sentendo le particelle liquide accarezzarmi tutto il corpo: i seni, l’addome, i glutei, i peli del mio pube… quando la porta del bagno si spalancò. Non feci in tempo a dire qualcosa che la porta scorrevole della doccia si aprì e Carmen completamente nuda entrò. “Scusami tanto, ma se faccio una doccia veloce anch’io poi, mente tu finisci, posso preparare tranquilla la cena”. Mentre sentivo i suoi capezzoli sfiorarmi il ...
... mento (tanto era alta) gli dissi: “…se vuoi posso uscire”. “No! No!” esclamò lei, prendendomi il viso tra le mani. “Dove vai?” A quel punto non so cosa successe mi baciò. E fu un bacio intenso e dolce, passionale e fuori controllo. Allontanando la sua bocca dalla mia, si riempì le mani di bagnoschiuma e cominciò a massaggiarmi dolcemente il corpo: i seni e i capezzoli, poi il sedere. Sfiorò i peli della mia vagina, e poi le labbra. Sentì un dito entrarmi e le pareti bruciare a causa del sapone. Ma a quel punto non mi importava. Ero talmente eccitata che volevo solo arrivare a raggiungere il massimo del piacere. Le sue dita si muovevano sempre più velocemente e, quando l’acqua sciacquò via tutto il sapone, mi leccò il clitoride. Mi agitai e gemetti ancora più forte. Raggiunsi l’orgasmo e godetti. Si rialzò. Mi guardò. Mi baciò ancora. “Sapevo che avresti avuto un buon sapore” e uscì dalla doccia, senza insaponarsi neppure. La cosa mi era piuttosto piaciuta, ma fu alquanto inaspettata. Beatriz non mi aveva nemmeno accennato che la sua amica era cosi intraprendente. Per cui uscii dalla doccia e entrai subito in camera mia per rivestirmi. Non sapevo neanche cosa dire…Ale sapeva o no? Comunque feci l’indiana, stetti a vedere cosa sarebbe successo. Nulla! come se nulla fosse successo la cena fini tranquillamente e anche la serata…anzi devo dire piuttosto noiosa. Speravo tanto che Beatriz arrivasse presto! Il mattino seguente quando mi svegliai ero ancora pensierosa sul fatto ...