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L'occasione di Alberto
Data: 24/06/2020, Categorie: Etero Autore: mimma_goose
... lasciando la mano al suo posto.- Sì, sì! Lo adoro non smettere ti prego! Ancora Alberto, ancora! Più forte! Sì! Sì� sì� Vengo ancora!!! - e con un urlo esplodo in un orgasmo che mi piega dal piacere.All'improvviso si mette sopra di me e in un unico movimento fluido mi entra dentro. La mia vagina ormai si è perfettamente adattata alle sue dimensioni e non sento più dolore. Mi scopa ancora con forza e vigore, senza mai rallentare il ritmo.- Elena sto per venire e voglio darti quel figlio che tanto desideri. Mio figlio. Voglio per davvero metterti incinta. Ti amo�- Sì fallo, svuotati dentro di me� sì, sì� dai spingi� dammi il tuo seme.Dopo poco Alberto con le gambe tremanti e il fiato corto, schizza con forza il suo sperma dentro di me e io lo sento così caldo e copioso invadermi tutta.Le contrazioni si susseguono una sull'altra, le sento tutte spremere e aspirare il seme del mio amante. Ho continuato a godere a lungo, anche quando ho percepito il cazzo pulsare dentro di me. I suoi fiotti caldi di sperma si sono riversati direttamente nell'utero e il caldo bruciante sperma mi ha fatta godere per l'ennesima volta.Era la cosa più eccitante del mondo, quel seme racchiuso nella mia vagina. Avrei voluto tenerlo lì e non farlo uscire più, ma quando toglie il suo cazzo dal mio corpo, lo sperma comincia a colare giù per le mie cosce. Mi sdraio stanca e contenta e Alberto mi segue accomodandosi al mio fianco, dandomi un bacio sulla fronte.Restiamo lì sdraiati sotto il tendone ...
... fino alle cinque.- Come mai non sei andato al lavoro?- Perché mi hai detto che eri disponibile tutto oggi perché tuo marito non c'era e torna tardi. Se hanno bisogno di me, mi chiamano. Non ti preoccupare. Oggi mi sono preso "un giorno di ferie" - mi dice ridendo. - Anche domani sarai disponibile tutto il giorno?- Non lo so. Gianni non mi ha detto niente per domani. Quando torna stasera glielo chiedo e ti mando un sms con la risposta.- Guardati. Hai una leggera abbronzatura.- Già. Mi piace.- Anche a me. Devi andare, ora?- Sì, purtroppo. In ogni caso torno comunque domani mattina.Mi dispiace molto lasciare questa magnifica casa e quel suo meraviglioso cazzo. Rientro in soggiorno, raccolgo i miei vestiti dal pavimento, prendo la borsa e vado in bagno. Farò la doccia a casa. Mi rivesto, mettendomi l'intimo e l'assorbente per non sporcare il vestito. Mi sento la vagina piacevolmente dolente e mi sento addosso l'odore del suo sperma. Speriamo che non se ne accorga anche Gianni.- Mi spiace, ma ora devo proprio andare.Lui è appoggiato alla porta della camera, ancora nudo. Il suo cazzo però è rilassato e più contenuto.Mi avvicino a lui e lo bacio. Un lungo bacio passionale.- Ci vediamo domani mattina. Ciao, amore.- Ti amo. Ciao.Un ultimo bacio ed esco dalla porta. L'ascensore è già al piano. Non credevo che mi sarebbe dispiaciuto così tanto lasciarlo. Ho quasi voglia di tornare indietro e restare tutta la notte. Ma non posso farlo. Non ancora. Devo decidere bene cosa ...