1. L'occasione di Alberto


    Data: 24/06/2020, Categorie: Etero Autore: mimma_goose

    ... Alberto, non ricordi? Pierluigi�Solo adesso mi ritorna alla mente: era un bel ragazzo che frequentava lo stesso istituto e che era considerato uno dei più appetibili. Spesso quando passava lo seguivo con lo sguardo, pensando che mi sarebbe piaciuto uscire con lui, ma sapevo che era molto ambito e che non mi avrebbe certo scelta.Ed ora ce l'ho davanti e noto che &egrave ancora bello, forse più di prima. Lui intanto mi guarda sorridendo.- Allora dimmi cosa fai? Sei sposata, vedo che hai la fede, e chi &egrave il fortunato?- Sì sono sposata, ma tu non lo conosciIntanto cerco un posto dove posare gli acquisti. Lui se n'accorge e si offre di aiutarmi- Lasciali a me, ti aiuto, dove hai la macchina? Ti accompagnoRaggiungiamo la 500 in silenzio. Carico gli acquisti poi mi volto a salutarlo. Lui sorride.- Sono contento di averti rivisto. Sei sempre molto carina, ciaoImbarazzata salgo e metto in moto. Il motorino fa un giro e si spegne. Riprovo, ma non parte nemmeno. Dalla rabbia do un colpo al clacson che suona. Sono a piedi! Come faccio a ritornare a casa? Sono talmente avvilita che non mi accorgo che l'altro &egrave ritornato sui suoi passi, attirato dal suono e bussa discreto al finestrino.- Cosa ti &egrave successo?- Accidenti la macchina non parte. Forse batteria &egrave partita- Sei sicura? Fammi provareSale sull'auto e prova a mettere in moto: nulla da fare. Allora scende e cerca di consolarmi- Senti sarà una cosa da nulla, conosco l'elettrauto qui vicino, vieni. Andiamo a ...
    ... chiamarlo con la mia macchina.Così dicendo si allontana di corsa. Dopo alcuni minuti arriva un fuoristrada con lui a bordo. Scende, carica i pacchi nel bagagliaio, poi apre la portiera e mi aiuta a salire. Usciamo dal parcheggio e ci avviamo verso l'officina che si trova a poca distanza. Giunti dall'elettrauto lo carichiamo e ritorniamo alla 500. Prova con una nuova batteria, ma l'auto non si mette in moto- Deve esserci un contatto nell'impianto elettrico - dice - bisogna che ci dia un'occhiata. Me la lasci per due o tre ore.Alberto mi guarda - Devo portarti a casa? Devi fare da mangiare a tuo marito?Mi lascio scappare una frase compromettente.- No, sono sola, mio marito ritorna questa sera e mia figlia &egrave in montagna coi nonni.Lui sorride.- Ma questa sì che &egrave fortuna! Pensa che non sapevo cosa fare oggi. Senti, posso offrirti un passaggio? Conosco un ristorantino qui vicino, cucina familiare. Mangiamo due cose poi torniamo a prendere la macchina, ti va? Dai che così parliamo un poco dei vecchi tempi�Penso che forse farei meglio a rifiutare, ma lui insiste in modo così convincente che alla fine accetto. In fondo ho una certa fame e la compagnia di Alberto mi elettrizza. Tante volte avevo sperato che mi rivolgesse uno sguardo ed ora l'ho davanti e mi sta pregando di fargli compagnia. Salgo in macchina e mi tiro sulle ginocchia la gonna che &egrave salita un poco.Lui non ci fa caso e ingrana la marcia. Mentre guida ogni tanto mi guarda.- Sai che ti trovo veramente bene. ...
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