1. L'occasione di Alberto


    Data: 24/06/2020, Categorie: Etero Autore: mimma_goose

    ... cosa volevi comprare?- Mah� le solite cose� latte, yoghurt, pasta, pane, prosciutto, bistecche� cose così�- Sono arrivato� sto parcheggiando. Dove ti trovi esattamente?- Sono davanti l'edicola.All'improvviso lo vedo arrivare trafelato. Gli corro incontro e lo abbraccio. Mi metto a piangere. Mi trascina oltre l'uscita, lontano da occhi indiscreti. Piango la mia disperazione.- &egrave stato lui� &egrave stato lui� - continuo a ripetere tra le lacrime.- Non lo sai per certo. Ho parlato con l'investigatore stamattina. Non &egrave una prova sufficiente, ma ora lo chiamo e gli dico di mandare la registrazione al pubblico ministero. Gli chiedo che resti anonima, per il momento. Su smetti di piangere ora, che lo chiamiamo.Cerca il numero sulla rubrica e lo chiama.- Pronto sono Alberto Rossi, posso parlare con Stefano Albertini? Grazie� Ciao Stefano, sono Alberto. Senti ho appena visto il giornale� sì esatto� quello. La registrazione che ti ho fatto avere stamattina, la puoi far avere al pubblico ministero che si occupa dell'indagine?� Sì� Ah, per il momento non fare il nome della mia amica� Chiedi al PM di far ascoltare la voce alle bambine, se lo riconoscono digli nome e cognome del marito� Sì, esatto� - poi rivolto a me - dove si trova ora?- &egrave in ufficio. Tra l'altro mi ha detto che da domani resta a mangiare in mensa. Non so se ci sia per davvero, la mensa intendo, altrimenti occorrerà che il fotografo lo segui se esce.- La mia amica ha detto che dovrebbe essere in ufficio ...
    ... e che da domani si ferma in mensa. Occorrerà verificare se esiste per davvero il servizio mensa e che lui resti lì, altrimenti bisogna pedinarlo, se esce. Tu intanto manda la registrazione al PM poi vediamo� Sì, ciao. - e riattacca - Ha detto che &egrave una buona idea e ci parla subito. Mi farà sapere appena possibile. Ti senti meglio? Cosa vuoi fare?- Devo fare la spesa, mi accompagni?- Certo, andiamo a prendere il carrello.- L'ho lasciato dentro, vicino alle panchine, ma era vuoto.- Non c'&egrave. Forse l'ha preso qualcuno. Resta qui, vado a prenderne uno.Va e torna subito con un carrello. Ci avviamo verso l'ingresso del supermercato. Il carrello lo spinge lui, mentre io gli cammino di fianco.- Dammi la lista.- Non la faccio mai, perché tanto sono sempre le solite cose che prendo.In mezz'ora facciamo tutto e mi riaccompagna a casa.Alle cinque squilla il suo telefono. &egrave l'investigatore.- Pronto� sì ciao Stefano� ah� sì� no� d'accordo. - e riappende.- Cosa ha detto?- Le bambine hanno riconosciuto la sua voce. Bisogna denunciarlo.- No!!!Scoppio di nuovo in lacrime.- Devi dirlo ai tuoi suoceri. Non devono farlo avvicinare a tua figlia. Devi andare a parlarci. Subito. Mentre tuo marito &egrave ancora al lavoro. Dove sono e quanto &egrave lontano? Se vuoi ti porto io.- Sì, per favore, non ce la faccio a guidare. Sono qui vicino, a Maggio, in Valsassina.- So come arrivarci. Sistema la spesa che ci andiamo subito.In un ora di viaggio siamo arrivati. La macchina di Alberto ...
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