1. Sara 3


    Data: 24/06/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: selara

    ... mani. E’ grande, davanti alla porta ampio spazio e la lavatrice un mobile che ha inserito lo specchio a sinistra sopra il lavello, il bidè ed il water,dove ora sono io, dietro di me a destra della porta spazio doccia 90x90 e vasca da bagno.Il lungo tappeto da bagno a bouclè rosa davanti a tutti i sanitari, già asciutto dopo ieri per il caldo.
    
    Finito, lavo le mani, il caffè tranquillo. Che bella, Franca, anche figa, “Ti voglio bene”. Fuori c’è l’ultimo sprazzo di luce, potremmo anche andare a piedi visto che la fine dei binari è qui di fronte ma Franca insiste, viaggio tranquillo nel traffico, poi bar della stazione, ghiacciolo sui tavolini esterni in ferro tre parole ed ecco che arrivano le due carrozze del treno a gasolio. Andiamo verso l’ultimo binario, incrociamo la gente che scende. “Aspettami qui, vado io, è sempre su quella davanti” . Si incammina, le ultime persone che tirano le valigie sulla banchina, il motore che si spegne, le luci interne che si spengono, il macchinista scende ed io salgo sulla 1 carrozza andando verso la seconda controllando la banchina ormai vuota. Riesco a notare due figure in fondo avvinghiate che si baciano … ma no, ma dai cazzo, ….sono le due figone in una bellissima limonata saffica. Mi avvicino, Sara mi vede e vede anche il mio sorriso a 32 denti perciò finisce con calma di salutare Franca. Ora ho capito quasi tutto. Chiedo dove è la borsa che devo portare, Franca china la testa arrossendo ma Sara mi mette un metro di lingua in bocca che ...
    ... mi sorprende.
    
    Si amano le due bimbe e come amanti si dividono tutto, giocattolo compreso, cioè me, eeee……finchè dura…… Sara si stacca Franca la sostituisce.
    
    Sara “hei, hei, va bene che siamo in stazione e si può fare, ma se andassimo a casa non sarebbe meglio?” La prospettiva è allettante, mi si sta già bagnando in punta. Raccolgo due borse di tela, una immagino con altri viveri. Una cosa è certa, non soffrono la fame.
    
    Durante tutto il breve tragitto fino a casa parlano tra loro accavallandosi e senza mai smettere ciascuna di parlare, per meglio dire, sono in ritardo ciascuna di mezza battuta per cui la domanda di una riceve la risposta dopo che l’altra ha completato la precedente.
    
    Il contendere spazia su varie argomentazioni. Della parte che mi riguarda si raccontano i due giorni senza tralasciare nulla. Capisco che Sara è tutta aperta ed è felice per Franca a cui neanche brucia e si sfidano col “vediamo quanto dura” ridacchiando.
    
    Devo fare tutto il giro per via dei sensi unici ma in meno di 10 minuti siamo a casa.
    
    Sara, togliendosi il vestito di maglia sbracciato, giro collo, senza reggi “Ci prepariamo” Franca la imita abbassando la cerniera sul fianco e sfilando il vestito dalla testa rimanendo con un grazioso coordinato azzurrino trasparente e si fiondano in bagno. Si odono urletti e risolini, prima tu poi io, tu sei già pronta e allenata, spio dalla fessura della porta ed il riflesso dello specchio mi rimanda Franca carponi nel bagno che si sta facendo ...
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