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Orario di chiusura
Data: 25/06/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Etero Autore: 36degrees
... dei tuoi soliti sogni erotici, stupida troia! � esclamò il direttore ridendo a sua volta.L�uomo della sicurezza che si era allontanato tornò dopo pochi minuti con un sacco di plastica nero tra le mani; aprì il cassetto della scrivania da cui estrasse un paio di forbici con cui fece un paio di buchi ai lati del sacco.- Sai piccola�a quest�ora di solito buttiamo la spazzatura� disse, quindi avvicinandosi a lei le mise il sacchetto addosso e la trascinò per i capelli fuori dalla stanza fino alla porta di uscita del supermercato che si aprì. La sollevarono tutti e tre di peso, la portarono fuori quindi la gettarono a terra di fianco ad un cassonetto per la raccolta degli indumenti usati insieme alla sua borsa e a sacchetto con ciò che rimaneva della sua spesa; estrassero un�altra bottiglia di birra, la aprirono con un accendino e gliela rovesciarono addosso bagnandola per intero dai capelli ai piedi scalzi.Il direttore le mise quindi un piede sul volto e la spinse verso terra.- Fuori la lingua, cagna! � le ordinò. Giulia ubbidì. Il direttore si fece leccare il piede passandolo per una dozzina di volte avanti e indietro sulla lingua della ragazza, poi lo tolse e le sputò sul viso.Uno dei due uomini della sicurezza prese poi la bomboletta della panna spray, tappò il naso di Giulia fino a farle spalancare la bocca, le sputò dentro a sua volta e infilò il beccuccio tra le labbra della ragazza spruzzando fino a riempirgliela, quindi aprì la vaschetta delle fragole e gliene infilò ...
... dentro una.- Ricordati di prendere la pillola puttana! � esclamò ridendo l�altro uomo della sicurezza, che le era venuto dentro poco prima.- Chissà, magari stasera qualche barbone oltre a una minestra rimedierà anche una bella scopata� � la derise il direttore.I tre uomini si allontanarono.Giulia li sentì salire sulle proprie macchine tra gli schiamazzi e le grida di scherno che ancora le rivolgevano, quindi si addormentò. Si risvegliò circa 3 ore dopo. Erano le 3.30 del mattino.Aprì gli occhi, le girava la testa. Si alzò e rimosse la zucchina che era ancora infilata per un terzo nel suo ano, raccolse il sacchetto con quello che si era salvato della sua spesa e la sua borsa. Diede un�occhiata in giro per vedere se rimaneva qualcosa dei suoi vestiti ma non trovò nulla, tantomeno le sue ballerine. Cercò frettolosamente le chiavi della macchina nella borsetta, vi entrò, mise in moto e si avviò verso casa.Parcheggiò la macchina, rimase un paio di minuti seduta per accertarsi che non ci fosse nessuno che potesse vederla, quindi scese, entrò nel portone di casa e salì in ascensore. Si guardò per un momento allo specchio. Era un disastro, i suoi lunghi capelli lisci erano ora macchiati e arruffati all�inverosimile, il trucco le era completamente colato dagli occhi rigandole il viso, indossava soltanto un sacchetto della spazzatura e il suo odore era un misto di birra e sperma. Cercò le chiavi ed entrò in casa, posò borsa e sacchetto della spesa, si recò in bagno dove si tolse il ...