1. La prima volta giorgio ed amar 1976


    Data: 01/07/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: pervpigbs

    Parlare della prima volta di Giorgio richiede un salto nel tempo notevole, si deve andare al 1976, erano altri anni, tutto era diverso, si telefonava dalle cabine, le macchine non avevano il climatizzatore, avveniva di tutto, ma in segreto e cose oggi ritenute inaccettabili erano all’ordine del giorno.
    
    Inutile mentire sulle età, erano anni, lo ripeto, molto diversi. E che da ragazzi si iniziasse con un altro ragazzo o un uomo era una cosa che nel sud accadeva, bastava non dirlo.
    
    Giorgio al sud andava in vacanza, nato e cresciuto nella borghesia settentrionale i suoi avevano una bella villa al mare sulla costa sicula, e lì c’erano pure i ricchi parenti della madre, discendenti di latifondisti, tutti con aziende o studi professionali o grossi commerci.
    
    Una sorella di suo nonno aveva sposato un signorotto che fra le altre cose, coi fratelli, possedeva una grande tenuta un tempo appartenuta a una famiglia di Principi palermitani. Ed ogni anno era fiero di farvi grandi ritrovi di famiglia, invitando tutti i parenti fino a gradi lontanissimi.
    
    C’erano, vicine alla casa grandi voliere con una collezione di fagiani rari dai piumaggi magnifici, poi un invaso artificiale con anatre decorative, mandarine o altre specie esotiche che si mischiavano con anatre di passo che avevano deciso di fermarsi lì. Insomma, una sorta di paradiso bucolico con ettari di vigne ed altro ancora tutt’attorno. La parte funzionale ai ragazzi interessava poco.
    
    Ovviamente non ci abitavano ed ...
    ... anche in estate era usata pochi giorni, specialmente per i banchetti di famiglia che iniziavano il mattino e finivano il giorno dopo. SI in molti si fermavano a dormire, anziché guidare satolli di cibo e di vino.
    
    A custodire la casa era stato assunto quell’anno Amar, un tunisino di 22 anni. Già i tunisini emigravano in Sicilia ben prima dei barconi, andavano a fare i pescatori a Mazzara o i contadini.
    
    Amar era un bel ragazzo, muscoloso e cordiale, spesso cantava. Aveva una casa a suo uso, 4 stanze vicine alla casa padronale.
    
    I suoi compiti erano di custode, badava che non andassero ladri, nutriva le mute di cani da caccia, i fagiani da collezione, i pavoni, le tortore ed i colombi allevati per far manicaretti, e cose di quel genere, per le bestie grosse o per l’allevamento di polli e tacchini ad uso della famiglia ci pensavano altri.
    
    Era una sorta di uomo di fiducia, che viveva, però, senza macchina, in un posto che era lontano da tutto e da tutti. Giorgio era curioso e trovò Amar assai esotico, di stranieri al nord non ne arrivavano, c’era solo un ambulante marocchino, ma brutto ed anziano o meglio appariva anziano a Giorgio, il poveretto aveva meno di quaranta anni mal portati. Amar era, invece, giovane, atletico, pulitissimo e bello.
    
    Poiché i banchetti erano noiosi come non so che Giorgio si era allontanato, anche dai cugini coetanei.
    
    Non gli interessava stare a guardare i padri che sparavano ai piattelli con doppiette che costavano un patrimonio ( quanto ...
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