1. La prima volta giorgio ed amar 1976


    Data: 01/07/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: pervpigbs

    ... si muoveva dentro di lui, che lo apriva, lo sverginava e lo rendeva irrimediabilmente frocio.
    
    Ad ogni colpo di cazzo che lo sfondava sentiva la parola frocio che gli esplodeva in testa, e sentiva anche che il suo cazzo diventava più duro, sentiva confusione, smise di divincolarsi, si arrese, lo lasciò fare sperando che finisse in fretta. Ed in fretta finì, Amar era troppo eccitato ed il culo di Giorgio era così stretto che venne in poco tempo, inondandolo di sperma.
    
    Amar andò a lavarsi, Giorgio rimase sul letto, si sentiva diverso, sapeva che ora era davvero ciò che temeva di essere, era uno di quelli. Non poteva nasconderlo, gli era bastato toccarsi mentre veniva violato ed era venuto pure lui.
    
    Amar lo aiutò a lavarsi, lo fece stare sotto l’acqua un bel poco, il culo gli faceva ancora molto male, ma poi smise di bruciargli così tanto. E dopo meno di un ora tornava verso i parenti col suo segreto dentro, il culo rotto e la promessa che sarebbe tornato da Amar.
    
    E ci tornò. Per mille motivi sua madre aveva deciso di fermarsi a dormire dagli zii, così il mattino dopo era ancora lì. Andò a cercare Amar, lo trovò che raccoglieva della frutta per loro.
    
    Si guardarono, non ci furono molte parole, Amar finì quel che stava facendo e lo portò a casa sua, senza preamboli, questa volta, lo trattò come un tunisino tratta un frocio, cioè non bene.
    
    Lo inculò in fretta, piegandolo su un tavolo, senza manco spogliarsi, gli fece male e venne, anche Giorgio venne. Poi tutto ...
    ... finito.
    
    Al ritorno alla villa al mare Giorgio si domandò se tutti gli uomini erano come Amar. Sapeva che lo avrebbe rivisto, ma non sapeva quando.
    
    In compenso un cugino grande aveva sgamato la cosa, lo scoprì pochi giorni dopo.
    
    Sua madre aveva chiesto a zio Niccolò di portarla a fare la spesa in paese, a kilometri dall’ agglomerato di ville e villini e case abusive sulle colline, abusivismo detestato dai ricchi, come sua madre, che ritenevano indegno che anche chi non aveva i loro mezzi pretendesse la casa al mare.
    
    Uno dei figli dello zio sapeva che sarebbe stato da solo al mare e lo andò a trovare. Aprì ad Ezio che era un’ ora strana, alle 9 del mattino si dorme o si sta a fare niente, non si va a fare visite e poi Ezio aveva quasi trenta anni e doveva sapere che in casa c’era solo lui
    
    Gli aprì e gli domandò cosa volesse, se era successo qualcosa, Ezio gli disse se non gli offriva un caffè, Giorgio si rese conto di essere stato poco ospitale, si scusò ed Ezio lo accompagnò in cucina.
    
    Giorgio era in costume da bagno, Ezio in pantaloncini da tennis e maglietta. Lo sentì dietro di lui e di colpo lo sentì strofinarsi, e dirgli cose zozze, che sapeva cosa aveva fatto con Amar, che se lo faceva anche con lui non lo avrebbe detto in giro.
    
    Si arrese, gli fece male, ma meno che Amar, anche perché aveva un tubetto di crema che aveva reso le cose molto più facili.
    
    Non si trattò di una cosa romantica, ma fu ben più articolata che con Amar. Cioè non si trattò di ...