1. Alla scoperta del cazzo parte 2


    Data: 01/07/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: torinobis

    ...........................Tornai a casa ancora eccitato. Mi ci vollero due docce e altrettante seghe per placare i miei impulsi, perché ogni volta che con il pensiero riandavo a quello che era successo qualche ora prima in quella macchina, subito mi si drizzava di nuovo.
    
    Passai la notte inquieto, pervaso dal senso di colpa, promettendomi che sarebbe stata la prima e l'ultima volta, mi dicevo "ti sei tolto la curiosità ora basta". Ma come spesso accade le promesse più difficili da mantenere sono proprio quelle fatte a se stessi, in quanto non esiste un giudice o un rimprovero in caso di trasgressione.
    
    Mi svegliai la mattina, tutto normale, andai all'università, studiai, pranzai coi miei e al pomeriggio uscii con gli amici.Non ci pensai più, come se avessi rimosso quel ricordo, che solo la notte prima aveva continuato a farmi bagnare le mutande.
    
    Al rientro a casa però, tutto cambiò. Mi chiamò un amico per chiedermi se ero libero per una partita di calcetto dalle 20 alle 21. Risposi di sì. Al solo sentire la parola calcetto mi eccitai e la mia mente mi rimandò all'offerta del giorno prima ancora in sospeso. Era destino cazzo, mi aveva detto di andare da lui vestito da calcetto e adesso devo andare a giocare......... vado o non vado, vado non vado? Un dubbio che mi tenne occupato tutta la durata del match, la mia peggiore prestazione di sempre.
    
    Andai in spogliatoio e ci pensai ancora e mi dissi no, non ci vado. Poi ad un certo punto mentre guidavo verso casa mi ...
    ... accorsi che dopo la doccia mi ero rivestito da calcio nonostante il cambio pulito. SIGH MA DOVE HO LA TESTA????......poi capii: il mio inconscio da troia mi aveva lanciato un segnale evidente.
    
    Mi diressi verso casa sua.
    
    Avevo solo un indirizzo e un numero di telefono. Lo chiamai massaggiandomi la patta, un prigione per quel cazzo che pulsava e si faceva sentire dal pantaloncino.
    
    "Driiin driinn driiinn, tre squilli, poi solo una voce, fredda e calma, la voce di qualcuno che sapeva che avrei chiamato: "sei in ritardo troia.
    
    Squilla quando sei sotto. Mettiti la tuta da calcio senza mutande.Se ci metti più di 20 minuti ad arrivare e se per caso non sei vestito come ti ho detto, ti punirò e ti assicuro che non sarà affatto piacevole, benché il tuo animo da schiava sottomessa possa suggerirti il contrario!
    
    Senza lasciarmi possibilità di ribattere attaccò.
    
    Cazzo mi ero spaventato, era troppo per me, non ci vado cavolo, questo è matto.......però perché mi pulsa sempre di più? perché ho così voglia di andare? perché quando ha detto "il tuo animo da schiava sottomessa" ho quasi avuto un orgasmo? Mi gira la testa, vado a casa......
    
    Con dieci minuti di anticipo ero sotto casa sua, mi accovacciai dietro la portiera della macchina perché dovevo levarmi le mutande e rimettermi i pantaloncini.....già solo quel gesto mi fece avvampare, l'idea di fare qualcosa che mai avrei fatto solo per soddisfare il desiderio di un uomo mi mandava fuori.
    
    Ero davvero una puttanella ...
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