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Alla scoperta del cazzo parte 2
Data: 01/07/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: torinobis
... sottomessa, mi piaceva ubbidire e farmi comandare. Avevo scoperto un nuovo mondo in 24 ore. Avevo paura, ma ormai ero in ballo, ed ero troppo eccitato per non andare fino in fondo. Col cuore in gola chiamai. M disse solo "secondo piano, prendi le scale". Salii la prima rampa di scale, appena svoltai per intraprndere la seconda, lo vidi, era al al buio nella penombra seduto sull'ultimo gradino del pianerottolo: slip aderenti e felpa nera col cappuccio, semi aperta sin sotto i pettorali scolpiti, infradito. Arrivai a due gradini di distanza, "Baciami piedi e inizia a succhiare senza dire una parola. " Cazzo, era più di ogni fantasia, e poi era reale. Mi sentii ribollire, questa volta però niente indugi, baciai i suoi piedi, abbassai gli slip e me lo misi in bocca. quello che non avevo previsto è che non appena appoggiai la bocca a quel bastone da toro, lui mi mise le mani sulla nuca. Mi spingeva a forza sul suo cazzo, lo sentivo in gola, mi veniva da vomitare, mi lacrimavano gli occhi ma Lui non mollava, diceva solo "tutto, fino in fondo, meno ci metti prima torni a respirare." Mi lasciò e mi ritrovai in ginocchio sui gradini con le lacrime agli occhi mentre lui mi fissava dall'alto in basso. Aprii la porta semichiusa e mi disse " sul letto a novanta tutto nudo, ma con le scarpe da calcio, subito". Provai a dire di no, mi diede uno schiaffo, forte, molto forte che aggiunge altre lacrime a quelle per la pompa. Chiuse la porta, lasciandomi sull'ingresso ...
... dicendomi "sei libera di andartene, ma poi vorrai tornare. Se te ne vai Io non ti aprirò più. Pensa bene a quello che fai, puoi negare a tutti di essere una troia, ma non a te stesso. A te la scelta, o reprimi e sarai frustrato a vita, o vai fino in fondo e godi come non hai mai goduto prima" Cazzo, ma come poteva parlarmi così, chi cazzo crede di essere? Non mi conosce e pretende di spicoanalizzarmi.....Fanculo. Però aveva ragione, ero incazzato, ma eccitato avevo il cazzo che mi esplodeva. Sentivo il bisogno di essere puttana, di servirlo, di essere il suo oggetto di piacere. Mi chiusi la porta alle spalle, mi denudai tenendomi le scarpe addosso e mi misi a novanta sul bordo del letto. Silenzio. Sedia che striscia sul pavimento e rumore di sigaretta che si accende. Era seduto, in silenzio, mentre mi fissava e fumava scrutandomi il culo in bella vista. Mi disse di guardare contro il muro (non potevo vederlo così e di non muovermi).....passarono alcuni minuti, per me eterni, mi sentivo completamente umiliato e imbarazzato, ma ero sempre più eccitato. Dopo un po interruppe il silenzio "hai proprio un bel culo, sei vergine, si vede. Sappi che ti farà male,parecchio male ma poi ti piacerà e non potrai più farne a meno. Voleva incularmi cazzo. Paura ansia, ma anche voglia e desiderio, volevo che mi spaccasse il culo. Si avvicinò, mi fece sentire la cappella la le chiappe, e poi sulla schiena, era eccitato lo sentivo......ad un certo punto sentii caldo, mi stava leccando il ...