1. Regalo di compleanno (3)


    Data: 03/07/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: crigio

    Mi sveglio nel camerino del locale, solleticato sul viso dalle labbra di Enrico.
    
    “Ehi! Bentornato, amore!”, mi sussurra il mio gigantone.
    
    “Che è successo?”, chiedo stranito.
    
    “Dopo un po’ che ti contorcevi sul palco, sei svenuto e ti ho portato qui in braccio. Ti senti bene?”, mi chiede premuroso.
    
    “Sì… Credo di sì…”.
    
    Interviene Knut: “Ah, bene! Ti sei ripreso!”. Ha un telo intorno alla vita e il torso bagnato: avrà fatto una doccia per togliersi i residui dell’orgia. Anch’io ne avrei bisogno e faccio per sollevarmi, ma Enrico, prima, mi chiede: “Te la senti di proseguire la serata a casa di Pino? Sai: Valerio è ancora eccitato…!”.
    
    “Valerio?!”.
    
    “Sì, il tipo che vi ha scopato sul palco…”.
    
    “Ah! Non lo so… Sono stremato…”.
    
    “Facciamo così: andiamo a casa di Pino e lì ci fottiamo la puttanella mentre tu ci guardi e ti riposi. Quando te la senti ti unisci a noi, ok?”.
    
    “Uff! Ok…”.
    
    Fuori dalla porta si sente: “Non fatelo spurgare! Non fatelo spurgare!”. È Pino che urla perché non scarichi la sborra che Enrico mi ha riversato nello sfintere. Probabilmente vuole bersela tutta.
    
    Entra trafelato e mi si getta addosso cominciando a leccarmi dappertutto. Mi ripulisce alla perfezione, come mamma gatta farebbe con i suoi piccoli. Tanto meglio: non mi serve più fare una doccia!
    
    Ci rivestiamo, mentre Enrico va a dire a Valerio di seguirci con la sua macchina. Io e Pino ci sediamo dietro; Enrico guida e Knut gli sta accanto. Durante il tragitto, Pino è ...
    ... impaziente e mi sbottona i jeans dicendomi di calarli e di mettermi a pecorina, offrendogli il mio buco perché si cibi del nettare che ho dentro. Vedendolo così in fregola non riesco a dirgli di no e gli sbatto il culo in faccia.
    
    Con la sua lingua mi titilla la rosellina, che si rilassa e si dilata. I miei muscoli spingono in fuori e mi svuoto tra le sue fauci.
    
    “MMMMM… slurp… slurp… buono… slurp… ancora, dai… slurp…!”, mugola mentre ciuccia e inghiotte. Knut si volta indietro e ci guarda. Con una mano accarezza la patta di Enrico, gliela sbottona e, estrattogli il cazzo, lo masturba. Ma l’eccitazione deve essere tanta che si china sul suo ventre e inizia a spompinarlo.
    
    Dopo che Pino ha bevuto tutto, mi risiedo e lui mi bacia, trasmettendomi l’aroma della sborra di Enrico mista ai miei umori. Quando arriviamo sotto casa di Pino, Enrico fa fatica a rimettersi il cazzo nelle mutande, ma in qualche modo riusciamo ad entrare nell’androne senza dare scandalo. Valerio ci segue a ruota.
    
    “Ho visto che vi siete portati avanti!”, ci fa. Probabilmente, ha scorto qualche movimento strano mentre ci seguiva in macchina. Adesso che posso vederlo bene, senza maschera e alla luce della scala, noto che non è bello. È sicuramente un gran porco ed ha un fisico meraviglioso. Tra l’altro, una cicatrice gli solca la guancia sinistra e un’altra gli taglia in due parti il sopracciglio.
    
    “Ero un pugile”, dice, accorgendosi che lo fisso. “Queste me le ha fatte uno stronzo che non sapeva che cosa ...
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