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Regalo di compleanno (3)
Data: 03/07/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: crigio
... significa fare sport”. Giunti al piano, Pino apre in fretta la porta e ci dirigiamo tutti rapidamente verso la camera da letto. Il biondino si avvinghia a me, mi bacia e mi palpa dappertutto. “Dai, lesbichiamo e facciamo eccitare questi tre stalloni!”, mi propone, cominciando a spogliarsi. Guardo Enrico rassegnato, comunicandogli con gli occhi che la nostra intenzione di farmi riposare mentre loro tre scopano Pino è andata a farsi benedire. Il nostro ospite è presto nudo e si getta a pecorina sul letto. Mi spoglio anch’io e lo raggiungo. Mi infilo sotto di lui a sessantanove e iniziamo a leccarci là dove non batte il sole. I tre energumeni si siedono su un divanetto e su una sedia, godendosi lo spettacolo. Pino rotea la lingua sia intorno al mio buco che sulle mie palle. Mi ciuccia i coglioni e mi scopa con due dita. Poi me ne infila altre due dell’altra mano e mi apre il culo, titillandomi nervosamente le mucose. Io gemo e affondo il mio viso tra le sue chiappe, lappandolo e lubrificandolo ben bene. Valerio non è un tipo molto paziente e, infatti, dopo essersi spogliato, si unisce subito a noi: si inginocchia sul letto sopra la mia faccia e si china a leccare dall’alto il buco di Pino. Le due lingue mandano il biondino in estasi: agita il culo e si struscia contro le nostre bocche. Mi lecca con maggiore impeto, mentre Valerio sbava sulla sua rosellina e la saliva cola anche sulle mie labbra. Poi, col polpastrello del pollice lubrifica bene il buco e lo ...
... penetra, e quel dito cicciotto viene inghiottito per intero. Pino passa a spompinarmi il cazzo con una energia tale che sembra voglia staccarmelo. Valerio si solleva sui piedi e posso vedere la sua mazza possente e dura dirigersi minacciosa verso le terga del biondino. I coglioni scendono così tanto che urtano il mio naso e la mia bocca. Il glande si insinua tra le chiappe di Pino e preme per entrare nel culo. Attraversa l’anello e la puttanella si contorce. I coglioni di Valerio finiscono direttamente nella mia bocca e li mangio con gusto, mentre lui spinge sprofondando sempre più dentro Pino. Il biondino inspira sonoramente, godendosi la dilatazione che la verga gli sta procurando. Alterno la mia lingua tra le palle di Valerio e la rosellina spampanata di Pino, ubriacandomi della visione di questo palo che stantuffa il mio amico. “Oh sì, troietta! Leccami! Lì, proprio lì! Così, sì!”, mugola Pino. “E tu fottimi il culo! Dammi sto cazzone! Dai, dai!”, incita Valerio e quello gli fa sentire lo stallone che è. Lo squarta con affondi pesanti e profondi e il biondino si prende tutta la verga senza protestare, ma, anzi, aprendosi sempre più. “Oh, io godo così! Sì!”, geme. D’improvviso Knut gli compare davanti e gli tappa la bocca col suo palo. “Sta’ zitta, puttana! Ma quanto cazzo parli!”, lo insulta. Poi, Valerio si piega su un lato e trascina con sé anche Pino e continua a scoparlo a cucchiaio. Io, allora, mi defilo dal gruppo, mentre il tedesco continua a scopare la ...