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Regalo di compleanno (3)
Data: 03/07/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: crigio
... sue braccia tremano pronte a crollare in qualsiasi momento. La sua bocca socchiusa sbava; gli occhi si fanno bianchi ed emette un rantolo cavernoso. “Amore, ma cosa mi fai?”, urla Pino con una mano premuta sul suo buco, mentre il cazzo di Knut si gonfia esageratamente nell’atto di esplodere il suo piacere. La condizione del tedesco, però, mi fa capire che non sta solo sborrando nelle viscere di Pino, ma che sta anche provando un orgasmo anale in piena regola. Naturalmente, nel frattempo Valerio continua a trivellarmi e il godimento che provo mi mette addosso una forza che riverso sul mio stallone. Con uno scatto gli stringo le chiappe muscolose e gli do il ritmo, incitandolo a colpirmi sempre di più e sempre più forte. Con le cosce mi avvinghio alla sua vita e con i talloni lo attiro a me. Nonostante le dimensioni non indifferenti del suo cazzo, ne voglio ancora ed ancora. “Porca puttana! Non ti basta mai! Che vacca!”, mi insulta Valerio. “Sì, sono la tua vacca! Dai, che godiamo insieme!”, rantolo e il mio sfintere gli strozza la verga facendolo scoppiare nelle mie viscere. “Tò, tò, tò, vacca troia!”, mi ingiuria sborrando abbondantemente. D’improvviso, Knut si accascia accanto a me, mentre Enrico si tuffa dentro Pino e lo cavalca al galoppo. La testa del biondino sbatte da un lato e dall’altro; il suo petto si solleva e ricade sul letto. Singhiozza: è paonazzo. Poi un grido straziante rivela che il suo orgasmo si sta liberando più violento che ...
... mai. Quando il suo piacere si esaurisce, Enrico lo abbandona e viene verso di me. Spinge via Valerio e mi chiede: “Hai goduto bene, amore?”. “Oh sì!”. “Secondo me, invece, no!”, e due dita si intrufolano nel mio culo e tirano verso l’alto. Poi mi penetra anche col cazzo, continuando a slabbrarmi la rosellina con la mano. Uno spasmo mi proietta in alto contro di lui. Mi stringo alle sue spalle piantandogli le unghie nella pelle. “Ora sì che stai godendo, non è vero?”. “Cazzo, sììììììììììììììììììì!!!!!!!!!!!!!!”. Il mio piacere riesplode più di prima. Enrico tira fuori le dita e mi fa rimbalzare sul suo ventre. Altre due dita mi sfondano, stavolta da dietro: sono di Knut, che ancora sdraiato sul letto vuole prendere parte al mio nuovo orgasmo. “Sì, fammi sborrare, amore! Ciucciami il cazzo col culo! Così! Così! MMMMMMMMMMMM!”, e il mio gigantone mi spara dentro il suo nettare che cola subito fuori lungo la sua asta. Knut si sposta rapido sotto di noi e, spalancando la bocca, si beve il succo di Enrico contaminato dai miei umori. Alla fine stramazziamo tutti sul letto, stremati ma appagati. “Siete un gruppo estremamente eccitante! Mai conosciuti dei porci come voi!”, si complimenta Valerio, dopo che ci siamo ricomposti e ristorati. “Se vi va di ripetere l’esperienza, tenetemi presente, ok?”, e raccolte le sue cose se ne va. Enrico torna a prendersi cura di me e mi chiede: “Allora: ti è piaciuto il regalo?”. “Oh sì! Non vedo l’ora che venga l’anno prossimo…!”, ...