1. Il paziente ragazzino


    Data: 04/07/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: biribissi

    ... un’altra puntura. L’infermiere capì che ci voleva un’altra lotta e andò a chiamare i suoi colleghi e colleghe. Disse loro in disparte che il ragazzino aveva rotto abbastanza ed aveva bisogno di una bella lezioncina.
    
    Entrarono così nella stanza 4 infermieri. Il più robusto lo afferrò e lo mise a pancia sotto sulle sue gambe; tosto l’altro gli denudò il culetto! Il vicino di stanza intervenne dicendo che al posto loro lo avrebbe sculacciato come un moccioso visto il suo comportamento. L’infermiere che lo teneva sulle gambe rispose che infatti era loro intenzione dare una bella lezioncina al moccio una volta per tutte. Detto questo l’infermiere, dopo avergli immobilizzato le braccia, cominciò a sculacciare il bel sederino del ragazzo. Gli altri infermieri e il vicino di stanza se la ridevano. Il caposala disse che Salvo aveva un culetto fatto apposta per essere sculacciato: bello tondo e sodo!
    
    Finite le sculacciate, intervenne l’infermiera che gli aprì a forza le natiche mettendo in mostra il buchino roseo del ragazzino. Aveva il guanto lubrificato e avvicinò il polpastrello al buchetto provocando un sussulto del ragazzo.
    
    “Ora ti ficco tutto il dito nel culo, così impari a fare storie e mobilitare tutto il reparto” disse l’infermiera. Detto fatto, spinse e il suo dito entrò nel buchino del giovanotto che stringeva al massimo delle sue forze il sederino per non subire l’affronto. Ma si sa che il dito è più forte del culo e il buchino dovette cedere.
    
    La donna si ...
    ... divertiva a usare il suo dito come uno stantuffo nel culetto del monello e tutti erano divertiti e non solo: i loro cazzi si erano rizzati alla vista di quel culetto violato. Quando la donna tolse il dito, gli ficcò la supposta e la spinse tutta dentro sempre accompagnandola col dito.
    
    Salvo aveva il visetto bagnato da lacrime ed era rosso come un peperone dalla vergogna, ma, nonostante la vergogna, il suo pisello si era rizzato! Gli infermieri lo notarono e gli dissero che era un pervertito perché godeva attraverso il culo. Il ragazzo reagì a queste parole diventando ancora più rosso in viso! Sarebbe voluto sprofondare! Dopo un po’ andò in bagno accompagnato dalla infermiera che doveva verificare se evacuava.
    
    Nonostante gli sforzi, il ragazzino non riuscì ad evacuare e si limitò semplicemente ad espellere la supposta. Così uscì preoccupato dal bagno assieme alla infermiera che lo tranquillizzava (si fa per dire) dicendogli che tutto si sarebbe risolto presto con un bel clistere.
    
    Così si decise seduta stante di fargli un bel clistere da due litri che di sicuro avrebbe risolto il problema.
    
    Il ragazzo fu portato in infermeria in una sala riservata dove avrebbe ricevuto il clistere. Sul tavolo di marmo c’erano in bella mostra perette di varie dimensioni, con cannula morbida e con cannula rigida. Ad un piedistallo erano appese alcune sacche con relativi annessi tubi di gomma che terminavano con cannule di varie dimensioni.
    
    Salvo era troppo vergognato e in preda al panico ...