1. Il paziente ragazzino


    Data: 04/07/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: biribissi

    ... mancava davvero poco.
    
    Il ragazzo si recò dunque al bagno dove si svuotò non solo il culetto ma anche il pisello! Infatti dopo aver terminato di svuotarsi il budello, si fece una rapida sega e venne subito godendo come non aveva mai goduto con una sega. Quello che era successo poco prima era stato per lui molto eccitante!
    
    Si rivestì del pigiamino, tornò poi nella sua stanza e si addormentò subito: era davvero stanco! Fu svegliato alle 18 dall'infermiere che gli portava la cena.
    
    La notte non riuscì a prendere sonno sia per aver dormito prima, sia perché pensava sempre con eccitazione a quello che aveva provato nella sala degli infermieri. Ormai aveva realizzato che godeva tanto col culo. Aveva capito che era un frocetto e che gli piacevano gli uomini decisi come quegli infermieri che lo sottomettevano a loro piacimento.
    
    Intorno alle 3 era ancora sveglio e col cazzo duro, quando entrò il caposala e si avvicinò al suo letto, tolse il lenzuolo e vide il pisello di Salvo in piena erezione. Lo afferrò per un braccio e gli disse di seguirlo. Il ragazzo accettò.
    
    Lo portò nella stessa sala dove il giorno prima aveva sorbito il clistere e gli disse di spogliarsi.
    
    Salvo obbedì questa volta prontamente!
    
    “Ascolta Salvo, era chiaro oggi che tu hai goduto con la grossa cannula nel culetto! Adesso voglio farti godere ancora, avvicinati e mettiti sul lettino a pancia sotto e con le gambe divaricate. Salvo questa volta obbedì senza fiatare: si aspettava un altro ...
    ... clistere.
    
    L’uomo si denudò e mostro il suo grosso cazzo al ragazzino dicendo: “Caro mio, vedi, stanotte invece della grossa cannula riceverai nel culetto questo grosso cazzone!”
    
    Il ragazzo emise un piccolo grido che denotava sorpresa, emozione e goduria allo stesso tempo. Difficile da spiegare, ma il lettore capirà.
    
    L’uomo lubrificò il suo grosso cazzo con la vasellina e ficcò un dito lubrificato nel culetto vergine del ragazzo che lo accettò senza fiatare. Poi ne ficcò due… poi tre… Tre dita corrispondevano pressappoco alla grossa cannula del giorno avanti e quindi Salvo li prese senza farsi tanto male. Poi il caposala puntò il suo grosso cazzo sul buchino ormai allargato del ragazzino. Cominciò a spingere. La cappella fu dentro e Salvo godette senza dolore e anzi incoraggiò l’uomo: “Dai si! ficcamelo tutto nel culo!!!!! Sbrigati, tutto dentro!!!!”
    
    Il caposala non se lo fece ripetere troppo e con un grosso colpo di reni sfondò il culetto di Salvo che emise un grido di dolore, ma subito dopo cominciò a mormorare frasi oscene! Il ragazzino timido e pauroso stava tirando fuori tutto il porco che era in lui! “Fottimi – diceva – fottimi forte… lo voglio tutto dentro fino in fondo, uhm come è grosso il tuo cazzone, mi fai godere tanto, Il mio culo è tutto tuo! Sfondami,si sfondami, tutto dentro, si! Spaccami il culetto!!!!
    
    L’uomo trapanò il culo di Salvo con vigore fino a venirgli dentro! E il monello venne allo stesso momento!
    
    Il giorno dopo quando vennero a trovarlo i ...