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Diario sudamericano. Anno del Drago d'Acqua.
Data: 04/07/2020, Categorie: interviste, Autore: Tibet
... Malpensa e vengo a Torino. Ho voglia di una fica bianca… di poter scopare senza preservativo, ho voglia di leccare fica per ore, leccare fica e buco di un culo di femmina. Ho voglia del tuo culo. Mi chiedo che cazzo ci faccio qui. Mi sento stranamente fuori luogo e ancora di più fuori tempo, come fossi un dinosauro ricomparso dal passato… la verità è che è trascorso il mio tempo, sono vecchio ormai per queste cose, inadatto anche fisicamente, mi manca la prontezza di riflessi di una volta… ho perso la cattiveria... 20 marzo. (mattina… sono le 7 qui) Stanotte era caldissimo… ho sudato anche l’anima. E’ piovuto e l’umidità è altissima. E qui c’è concentrata tutta la popolazione insettivora del mondo. La peggiore specie sono quei minuscoli esseri che passano anche attraverso la zanzariera. Ti va che ti penso a tratti, puttana? Hai timore? Non sai se è la verità quando dico che uso il preservativo quando scopo. Credo che da una parte ti eccita pensare che lo faccia senza, che entro in queste fiche nere senza precauzioni, si... questo ti eccita da morire, è qualcosa che ti attira verso il basso, verso l’aberrazione e il degrado mentale. Sai che potrei prima metterlo il preservativo e poi toglierlo? Se lo usassi con te che saresti tu stessa a levarmelo per sentire la mia carne nuda dentro la tua. NON SBAGLIO VERO? Io ti conosco meglio di quanto ti conosci tu. A presto. (questi maiali non smettono di pensare a te. Cazzo… ma possibile che riuscite, voi femmine, ad avere questo ...
... potere? Ho dovuto inventare il tuo nome! Tanto non sanno altro, li lascio fantasticare. Li hai fatti impazzire, ormai sei il loro sogno erotico, ti scopano in continuazione… ah si… il mio cazzo sta meglio, solo una leggera infiammazione… sai quel dolore che ti fa piacere provare? Si… proprio quello.) Devo andare. 23 marzo. Mi rendo conto sempre più che ha ragione Einstein, il tempo e lo spazio non sono eguali dappertutto. Qui hanno valori diversi, come sono diversi i percorsi della mente. Quello che mi fa incazzare è che… ora ho voglia di casa e in Italia morirò di nostalgia per questi posti di merda… La cosa è andata molto bene, meglio del previsto e cerco un volo per rientrare in Italia fra tre o quattro giorni, il tempo di tornare alla civiltà. Voglio scopare… TE. Voglio i tuoi gemiti e le tue urla. Voglio sentire il tuo corpo inarcarsi mentre godi. Voglio tutto di te. Cervello, anima e corpo. Voglio prendere il tuo culo… ancora e ancora. Sei mia. Mia. Solo mia! 28 marzo. Ciudad Guayana . Finalmente sulla via di ritorno. Che cazzo di città! Va bè… ora capisci che baratteresti tutti i tuoi principi per l’aria condizionata. Senza pensarci un attimo! Che meraviglia! Che dovevo dirti? Ah si… grazie delle foto. Le ho mostrate loro. Non era quello che volevi? Su… concentrati su cosa hanno pensato, su da brava… toccati… masturbati per me e per loro, FALLO! Ti chiamano Angel-puta. Dicono che hai un viso da angelo e l’animo di una puttana. Avevano i cazzi duri… vuoi sapere come sono ...