1. UN INCONTRO


    Data: 06/07/2020, Categorie: Etero Autore: diciottoventi

    Dopo la doccia, Diego si guardò allo specchio. Nel suo corpo, magro e nervoso, guizzava ancora un�energia mascolina che gli rilevava le spalle ed il petto ed il suo ventre, ora addolcito, al mare avrebbe attratto ancora uno sguardo femminile. Notò che due leggere rughe gli dipartivano dalla radice del naso, incorniciando la bocca. I capelli si erano fatti un po� radi ed erano ingrigiti. Gli piaceva portarli corti, con ciuffi irregolari che spuntavano alle tempie e davano un�aria di selvatico.Si insaponò la faccia con cura. Aiutandosi coi polpastrelli, mise in tensione la pelle del volto e lento vi scivolò il rasoio, passata dopo passata. Si versò una noce di spuma sul palmo, si massaggiò la pelle del viso arrossata, assaporando la gioia che gli procuravano quei semplici gesti, ripetuti ogni mattina distrattamente. Ma in quel momento così piacevoli.Poi passò nel guardaroba, voleva qualcosa di sexy per mettersi in mostra. Setacciò i cassetti con cura e scelse una T shirt nera di Armani molto casual, di tessuto elasticizzato, che portava di rado perché non adatta all�ufficio. La provò e si compiacque che i suoi muscoli assottigliati, ma ancora flessuosi, rilevassero leggermente il tessuto. �Ci vogliono i jeans� pensò, e rovistò finché ne trovò un paio che gli vestivano bene. Soddisfatto, ci indossò sopra una giacca di lino color mattone, leggera e dal taglio vagamente coloniale. Completò con cintura di cuoio grezzo e scarpe coi lacci dello stesso colore.Usci dall�appartamento ...
    ... fischiettando, trastullandosi col mazzo di chiavi. Scese con l�ascensore fino ai box, schiacciò il tasto delle chiavi e la sua decapotabile SLK due volte squittì, lasciva, e lampeggiò i fari. Un neon instupidito balbettava la sua luce lattiginosa nel parcheggio. Diego constatò quanto quell�auto fosse bella: sinuosa ed elegante, allo stesso tempo audace e potente. Il suo caro amico Dino, fanatico di auto, lo aveva effettivamente consigliato bene.Mentre guidava per passare a prendere Flavia, lascivo Brian Ferry prese a cantare le sue canzoni d�amore, e nel suo cuore affiorò dolciastra l�emozione dei vent�anni, delle sere d�estate piene di speranze, quando si va al mare con la vita ancora tutta davanti.Cercando di aggrapparsi a quella sensazione, fece il percorso più lungo prendendo la tangenziale ma quando imboccò il viale, Flavia già lo aspettava giù in strada e salì in auto tirandosi dietro lo sportello.Mentre armeggiava per allacciarsi la cintura, lo rimproverò: �Ma papi, non potevi arrivare un po� prima, saranno già tutti seduti a tavola!�. Avrebbe voluto replicare, ma gli uscì solo: �Da quanto eri là fuori ad aspettarmi? Lo sai che non voglio che resti da sola per la strada, specialmente di sera. Dammi un bacio!� Flavia sorrise. Si allungò, lo abbracciò e gli fece uno schiocco sulla guancia �Dai, non ti preoccupare, sono scesa quando ti ho visto imboccare il viale! Ho avvisato mamma�.All�ingresso della pizzeria c�erano Russo, il rappresentante, assieme a Corazza, l�altro ...
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