1. UN INCONTRO


    Data: 06/07/2020, Categorie: Etero Autore: diciottoventi

    ... consapevolezza, abbassò la mano e la posò sul tavolo: fu come se gli si rivelasse completamente nuda, lì� nella sala piena di gente e di frastuoni.Una calma eccitazione lo pervase in tutto il corpo, nelle braccia, nel petto, nel pene che, sebbene non eretto, percepì pulsare in quell�orchestra di sensazioni.Fu allora che, con calma naturalezza, si alzò dal tavolo. Si sistemò attento la giacca, attese che lei lo guardasse, la fissò dritto negli occhi e lei capì. Girò intorno al tavolo, si avviò ai bagni, aprì la porta ed entrò. Nell�antibagno c�erano due lavandini, ad uno si bagnò la faccia, mentre da fuori giungeva tintinnìo di posate e strepito di televisione.Alzò il viso grondante e lei era lì, accanto a lui.Era veramente piccola, issata sui tacchi gli arrivava forse al petto. Aveva indossata una modesta giacca di cotone blu sulla camicetta, vide i jeans con le paillettes avvolgere i fianchi morbidi, e le scarpe vertiginose. Lei si voltò, si chiuse la porta alle spalle, e tornò da lui tenendo gli occhi abbassati. Diego, impietrito, la fissò ancora un attimo, mentre le gocce d�acqua gli scorrevano lungo le guance. Non sapeva che fare e che dire. Provò una grande compassione per quella donna di mezz�età che voleva essere ancora desiderata, nonostante il suo volto stanco e la camicetta troppo stretta sul seno.Lentamente, allungò le mani e le cinse il volto. Lo sollevò delicatamente e tenendolo tra le mani, fissò immoto quegli occhi neri e muti. Si abbassò e, teneramente, la ...
    ... baciò sulle labbra, sugli occhi, sulla fronte, bagnato e grondante com�era.Lei lasciò cadere la borsa che aveva tra le mani, e sollevando le braccia lo attrasse a sé baciandolo. Diego sentì la lingua penetrargli tra le labbra, e guizzare leggera a cercare la sua, mentre la forza gli erompeva dal ventre. All�improvviso la abbracciò tutta e, sollevandola, la spinse nel cesso lì accanto, incespicando e sbattendo sulla porta. Ebbe appena il tempo di sentir la sua voce sottile che mormorava �la borsa, la borsa�. Raccattò la borsa, la buttò dentro, e lambiccando con mani tremanti serrò la porta dietro di sé. Mentre la donna, sollevandosi sulle punte e abbassandogli il volto, riprendeva a baciarlo, osservò ad occhi spalancati le piastrelle color crema alle pareti, la plafoniera lurida sul soffitto, la tazza chiusa e per fortuna pulita, il rotolo della carta igienica.Ora il profumo della sua pelle, del suo sudore e dei suoi capelli sovrastavano su tutto, mescolati al sapore della sua bocca. - E la sensazione di quel piccolo corpo tra le sue braccia! - non aveva mai abbracciato un corpo di donna così minuto. Si baciavano, furiosamente, penosamente, mordendosi le labbra, cercando il piacere con le lingue fin quasi a soffocare, e Diego sentì nuovamente in sé il calore, la calma eccitazione ed il pene vigorosamente eretto. Le sue mani percorrevano il corpo, cercavano di trovare la pelle nuda dei seni blindati nel reggiseno, capì che non ci sarebbe riuscito, allora la allontanò e la spinse a ...