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UN INCONTRO
Data: 06/07/2020, Categorie: Etero Autore: diciottoventi
... rappresentante di classe. A quel punto invitarono tutti, genitori e figli, ad entrare e sedersi con quelli che già erano al tavolo. Flavia, farfugliando qualcosa, si staccò subito e raggiunse la tavolata dei ragazzi. Diego fece una rapida valutazione per vedere se c�era modo di evitare una noiosa serata di luoghi comuni su ferie e centri estivi.Fu fortunato, il posto davanti a Russo era libero. Sapeva per esperienza che, sebbene non entusiasmante, una serata trascorsa chiacchierando con Russo, che era ufficiale dell�Esercito ed era spesso in missione all�estero, poteva essere interessante.In attesa delle pizze, mentre i rappresentanti facevano il giro dei saluti, notò un po� a sinistra quasi di fronte a lui, sola, la madre di Valentina, una compagna di classe di sua figlia.Era piccola di statura, probabilmente molto piccola. A disagio, con le mani intrecciate ed sorriso accennato sulle labbra, conversava poco. Proprio le mani lo colpirono, erano piccole e ben fatte, le unghie erano curate e non eccessivamente lunghe, coperte da uno smalto cremisi. La pelle era morbida e bianca, segnata dal delicato rilievo delle vene, leggermente bluastre. �Sono mani veramente molto belle� pensò.Arrivarono le pizze, la sala si rianimò e Diego, che aveva un discreto appetito, si gustò la sua diavola, parlando con Russo di sminamenti in Afghanistan e di caserme negli Stati Uniti. I ragazzi avevano già finito le loro pizze, ed erano usciti a prendere un gelato. Nella sala da pranzo il ...
... frastuono un poco si chetò e la conversazione si fece più fluida, si formarono dei gruppetti. Svagata e distratta, la madre di Valentina, ora proprio dirimpetto, parlava sempre poco. Ad un certo punto i loro sguardi si sfiorarono. Diego ne fu sorpreso. Non abbassò lo sguardo, era attratto da quella donna silenziosa dalle belle mani. Aveva gli occhi neri, il volto pallido e un po� stanco, le occhiaie appena segnate, le prime rughe. I capelli neri e crespi lunghi fino alle spalle.Gli occhi negli occhi.Una camicina bianca a righine stretta, molto stretta sul seno. Aveva un vezzo, quasi un tic. Con la mano sul seno, chiudeva e apriva un bottone della camicetta, teso quasi allo strappo. Attraverso le fenditure del tessuto, Diego intravide la sua pelle bianca e la leggera pinguedine all�ombelico. Il seno era morbido e grande, avvolto in un robusto reggiseno che Diego indovinò bianco. Pensò che quella donna non potesse permettersi dei vestiti più eleganti, perché il reggiseno avrebbe definitivamente dovuto essere nero.Ancora, gli occhi negli occhi.Diego sentì l�emozione bruciare nel petto, così non l�aveva mai provata. Senza sorrisi, senza parole, solo scambio di sguardi per attimi interminabili, uno scrutarsi con irrequieta curiosità. Una volta, Diego deliberatamente abbassò lo sguardo al seno della donna, e lei istintivamente se lo coprì con la mano. Come risaltavano le belle unghie laccate di rosso sulla pelle candida del petto, sul leggero tessuto bianco della camicetta! Poi lei, con ...