1. L'autobus


    Data: 07/07/2020, Categorie: Etero Autore: Scriptum88

    Dio quanto vorrei una sigaretta. Sono due mesi ormai che non lo faccio più. È strano, avevo già provato a smettere altre volte, riducendo progressivamente il numero fino ad arrivare a fumarne una sola al giorno ma poi ricominciavo. L'ultima volta invece, smisi per qualche giorno per un gran mal di denti. E non la riaccesi più. Ciò però non fa di me un mago purtroppo: anche adesso, aspettando l'autobus (tramvia cavolo, tramvia!) e vedendo quella bella ragazza fumare, mi viene in mente che vorrei essere prima di tutto la sigaretta, ma se non si potesse fare mi accontenterei di essere la ragazza, almeno fumerei! E invece niente, sono solo un uomo che è appena uscito da lavoro e che vuole solo tornare a casa a cenare visto l'orario. La ragazza intanto spegne la sigaretta e se ne va, forse non aveva tutta questa fretta di tornare a casa come me. Finalmente arriva il mezzo e l'unico posto a sedere disponibile si rivela essere quello che ha davanti altri sedili. Li odio perché non mi permette di distendere i piedi ma ehy, almeno non devo stare in piedi. Mi metto al telefono a giocare agli stupidi giochini per passare il tempo ma a un tratto, forse un sesto senso particolare mi fa alzare gli occhi per guardare chi avevo di fronte: proprio davanti a me ( o meglio un sedile più a sinistra ma a chi importa?!) noto una ragazza che mi guarda: è giovane e carina nonostante sia nera (non ho niente contro i neri tutt'altro solo che solitamente non sono il mio tipo). Può capitare di essere ...
    ... guardati un attimo mi dico e così non do peso all'evento quando, sentendomi di nuovo osservato, la guardo nuovamente e lei come risposta semplicemente mi sorride, ma non è quello a focalizzarmi. È la QUALITÀ del sorriso: bello, puro, di un'innocenza direi disarmante, mi mette a mio agio in un solo istante.
    
    Da quando mi sorrise in quel modo non riuscii più a smettere di fissarla. Lei lo capice, non è sciocca.. E continua a guardarmi e a sorridere. Io sono un uomo di mondo non ho problemi a parlare con una donna ma con tutta quella gente, proprio non ce l'avrei mai fatta! Comunque credo che lei lo sapesse perché non disse una parola neanche lei.. Continuando a guardarmi, piano piano, molto lentamente ma inesorabilmente, comincia ad allargare le gambe, come per invitarmi a guardare, mentre con un dito si sfiora il corpo, il tutto comunque in maniera compostissima. La mia eccitazione intanto sale a dismisura: chi era quella ragazza dal sorriso disarmante e cosa avevo fatto per meritarmi quelle attenzioni? Non so rispondere; e soprattutto non so minimamente cosa fare, sono completamente soggiogato dal suo essere donna. Continuo a fissarla come un imbranato mentre lei continua la sua danza per me, guardandomi e tenendo le.gambe leggermente divaricate. Sono passate già 3 fermate da quando me ne sono accorto ma ancora non sono riuscito a pensare a niente per parlarle.. Ancora intontito mi accorgo che lei fa per alzarsi. Ecco, penso, ecco l'occasione che svanisce. Sei uno stupido, si ...
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