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Messaggio anonimo [ pt. 2 ]
Data: 09/07/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: alchest
... facendoselo colare dalle labbra fino addosso e sul suo cazzo duro che ancora non si era toccato. A stento mantenevo l'equilibrio, quella sega era stata esplosiva, ricordo ancora adesso quell'orgasmo e di simili ne ho avuti pochi. Passato quel minuto per riprendermi, mentre gli allungai un tovagliolo per darsi una pulita, lui mi suggerì che forse era meglio se si dava una sciacquata. Andò quindi in bagno, mentre io ancora incredulo ero appoggiato al bancone. 'Possibile che con quel ragazzino andasse tutto dritto..?' "Che schifo è sto sapone?" urlò dal bagno. "Ahah! Me l'ha portato mia mamma, è un sapone pregiatissimo ricchissimo buonissimo bla bla bla... Se ne usi un pò mi fai un favore, così vede che qualcuno lo usa" "Che cos'ha di sbagliato tua mamma per prendere un profumo al... fiore di loro?! Non sapevo nemmeno avesse una profumazione il fiore di loto" mi disse uscendo dal bagno e poggiandosi al muro. Era dannatamente sexy così, nudo con quel cappellino al rovescio e la faccia innocente mentre si asciugava. "...Ti sei offeso?" "No no, figurati.. mi ero distratto. Devi capire che mia madre è iper apprensiva e mi porta spesso cose che nemmeno le chiedo. Il problema è che mi porta cose che piacciono a lei, ma mi spiace nasconderle e non usarle" "Allora mi ci farò una doccia, così profumerò come tua madre.. Sei contento?" "Chi ha detto che tornerai a farti una doccia?" Mi guardò con faccia rabbiosa poi mi lanciò dietro l'asciugamano sparendo in bagno. "Io ci torno ...
... quando voglio!" Rimanemmo un'ora abbondante seduti a tavola e poi tra le coperte a chiacchierare di me, di mia madre e della situazione dei miei genitori. A quel tempo mia madre aveva conquistato una solida indipendenza da mio padre che altrettanto si era preso lo spazio per i suoi club del golf e vari passatempo da uomini d'affari. "Spesso però si sente sola, per questo mi telefona così tanto" "Dovrei farle conoscere mia madre, secondo me andrebbero d'accordo.. Viaggiano sulla stessa lunghezza d'onda.. Con l'unica differenza che lascia spazio a mio padre e a me, trascurandomi anche" "Per questo cerchi le attenzioni di qualcuno fingendoti così forte?" gli domandai sfrontato per sfidarlo. Lui in silenzio si ritirò un pò in se stesso, docile e indifeso "Può essere, non lo so.. E' difficile aprirmi con qualcuno perché ho paura che poi possa finire come mia madre, a trascurarmi mentre si beve un martini in piscina" "Ma ciccio ci sono io qui ora" gli dissi stringendolo sotto le mie braccia "Ema non scherzare.. Un ragazzino come me ci può credere facilmente a queste affermazioni che nel tuo mondo da super figo sono solo frasi fatte" "Ti ho mai detto che sei un pò troppo intelligente e maturo? Sicuro di avere 23 anni?" "In effetti ho mentito. Ne ho 14" mentre mi rispondeva con quella sua faccia seria e un pò imbronciata, decisi di rompere la tensione del momento con una risata. Gli presi il telefono poggiato sul comodino al suo lato. "Che fai? Non andare sulla galleria!" "Ma che ...