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Messaggio anonimo [ pt. 2 ]
Data: 09/07/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: alchest
... fascino" "O magari i ragazzini della primavera! Con quella faccia da finocchione che hai.." mi disse Sergio. A quel tempo avrei dovuto immaginare qualcosa, ma la interpretai come la tipica battuta da etero. "Chi, i tuoi fidanzati?" ricominciammo ad urlare e a stuzzicarci, finché non arrivò il co-capitano a zittirci e a spedirci sotto le docce. Il pensiero mi rimase, un pò turbato andai sotto la doccia sciacquandomi veloce e lanciandomi allo stanzino delle pulizie per cancellare quel numero con uno spruzzino preso a caso. Non si tolse, ma riuscii a cancellare qualcosa rendendo poco visibile il tutto. Mentre riponevo tutto nello stanzino, mi arrivò Tano alle spalle, facendomi sobbalzare. "Hey tutto bene?" mi chiese "Sì, perché?" "Non so, settimana scorsa ti incazzi senza motivo dicendomi che qualcuno era alle tue spalle, ora ti scrivono numeri sull'armadietto.." "Boh Tano non ne ho idea, dopo chiamo il numero e ti dico" "Va bene, dai.." mi rispose dandomi una pacca sul culo. "Bastardo con ste chiappe dure" "Nuoto, amico! Altro che calcio.." "Sì ma.. Cazzo, un minimo dovrei averle sode e invece nulla" disse mentre si tastava la chiappa. "Guarda cazzo, sembra il culo di un 50 enne! Non come le tue" "Sì ma basta che mi preoccupi.. Non è che mi inchiappetti sotto le docce? Io non raccolgo saponette" gli dissi sorridendo come battuta, ma lui rimanendo serio mi rispose a voce bassa "Peccato..." ci fu un momento di imbarazzo. "Ahaha ti piacerebbe sta pinga nel culo eh? E invece ...
... no, è solo per la mia tipa.. Avrai le chiappe del nuoto, ma il suo culo brasiliano te lo sogni" "In effetti sì, me lo sogno.." "BASTARDO!" mi urlò schiaffeggiandomi la spalla. Che pirla, me le faceva sempre ste scenette e puntualmente io ci cascavo. Aspettai Tano sta volta, per non sembrare diverso come l'ultima volta che invece scappai di corsa. Salutato al parcheggio, salii in macchina e composi quel numero dell'armadietto. Squillò. "Ok.. Chi hai ricattato per avere questo numero?" ci misi un secondo ma quella voce era chiaramente di Giancarlo. "Se sei stato tu, non è stato per nulla divertente" "..A fare cosa?" "Gianca ho trovato il tuo numero sull'armadietto scritto con la vernice" "Stai scherzando spero! Chi cazzo è stato?" "E io che ne so?" "Manu chi cazzo è stato? Ora comincio a spaventarmi, avevi detto che di te mi potevo fidare" Sentivo il panico nella sua voce e la cosa mi faceva arrabbiare. Gli avevo promesso fiducia e protezione e invece gli avevo procurato un maniaco. "Intanto calmati per favore, è solo un numero su un armadietto.. Dove sei ora? Voglio vederti, voglio saperti al sicuro" "Sono a casa, ma non so se sia il caso di vederci.. Ho un pò paura di cosa potrebbe succedere" "Gianca non mi allontanare, non sono io che voglio farti del male e nessuno te ne farà.. Ma voglio che tu stia con me" Qualche attimo di silenzio mi tenne in tensione, poi lui si convinse e mi chiese un minuto per avvertire la madre. Mi diede l'indirizzo di casa sua, lo passai a ...