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Messaggio anonimo [ pt. 2 ]
Data: 09/07/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: alchest
... galleria... Non c'è nulla che non abbia già visto eh" "Ci sono foto di altra gente" rimasi un secondo in silenzio, forse geloso ora che ci penso.. "Nessuno è meglio di tutto questo" gli risposi mettendomi sulle ginocchia e facendo tensione sugli addominali. "Ma smettila" mi disse lui tirandomi il cuscino addosso. "Ecco" gli posi il telefono con il mio numero da salvare, come garanzia pensai. Volevo fare questo gesto per farlo sentire un pò più sicuro quando stava con me, ma lui non ebbe bisogno di sentirselo dire per saperlo. Salvò il numero con il mio nome e vicino una lingua. "Fammi uno squillo così ti salvo anche io" gli dissi "Non ti preoccupare che il mio numero ce l'avrai a tempo debito, sennò mi stressi troppo.." "Ma quanto sei stronzo? Basta. Da oggi non farò più nulla per te!" "Bravo, benissimo così!" e mi rubò un bacio sulle labbra scivolando poi fuori dal letto. "Devo scappare ora.. E' quasi pranzo" "Vai vai, tanto non vuoi rimanere" lo stuzzicai. Si rivestì, prendendo le chiavi e i documenti, poi mi baciò per bene e con un sorriso lasciò casa. Rimasi un pò a letto a pensare alla situazione. Non capivo perché fossi così presente rispetto al mio solito menefreghismo. Era una sensazione particolare, che effettivamente conoscevo ma mi rifiutavo probabilmente di pensare a quello. Così presi quell'euforia per un piacere del nuovo, per un uomo che mi attraeva in un modo che finora solo le donne avevano fatto: sentimentalmente. Mi preparai un pranzo veloce ma ...
... sostanzioso, contando che parecchie energie le avevo perse. Si fece ora di una corsetta al parco, tornai a casa per il borsone e andai all'allenamento. "Ragazzi oggi Claudio non c'è, è passato prima lasciandomi il programma di oggi anche se già dovreste conoscerlo. Soliti giri del campo, poi facciamo una partita veloce". Presi a correre, spensierato, quando mi si affiancò Tano. "Hey bello ci sei domani sera allora?" "Sisi certo, ho dato conferma a Claudio.. Ci sei anche tu, no?" "Sì, ho chiesto giorno libero poi così non devo svegliarmi presto" "Fatto bene, domani sera ci spacchiamo!". Ogni mese facciamo una cena tra noi compagni di calcio e sta volta abbiamo deciso di andare poi a ballare in qualche posto dato che si avvicina il weekend. L'unico sfigato che lavora il sabato è Tano. Finito l'allenamento andammo nello spogliatoio a farci la doccia e Sergio, compagno di squadra, entrando per primo notò sul mio armadietto una scritta. "Hey Manu questo è tuo no?" mi avvicinai, vedendo che disegnato c'era un numero di telefono con sotto un cuore. Partirono i cori e le pacche sulle spalle, pensando fosse il numero di qualche tipa. A me invece frullavano nella testa le idee peggiori. Se era stato Giancarlo era un'idea di pessimo gusto.. Ma poteva anche essere la persona che mi aveva lasciato quel biglietto la settimana precedente. Tenni il gioco dei miei compagni con una risata tronfia e mi segnai il numero "Sarà qualche bella porca del tifo della domenica che non resiste al mio ...