1. Un nuovo inizio


    Data: 10/07/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: RedTales

    ... gli stesse per scoppiare… dall’interno. E proprio in quel momento capì che non era più in grado di trattenersi e rilassò tutti i muscoli che erano rimasti tesi allo spasimo e vide che dalla punta della cappella iniziarono ad uscire delle goccioline luccicanti che aumentarono fino a trasformarsi in un’involontaria pioggerellina che bagnò le gambe dell’uomo e la poltrona stessa.
    
    Per un attimo si sentì in profondo imbarazzo per quanto stava facendo, anche se non era in grado di controllarlo ma poi fu nuovamente sopraffatto da quel violento orgasmo e se ne dimenticò. Chiuse gli occhi e continuò a godere per quanto gli stava facendo, incurante che il suo sesso continuasse a sgocciolare. E, con il fiato corto e affannato, gli urletti che gli scappavano, e con alcune frasi che pronunciava quasi senza accorgersene come: “ancora zio! Ancora!” o: “ti piace zio?” oppure: “sono bravo zio? Sono bravo?” ma anche dei “Dai, toccami! Prendilo in mano… stringilo. Ti prego, toccami...” continuò a saltare sopra Antonio.
    
    Ed anche quando, improvvisamente, tutto si fermò, non smise di godere anche se quel voluminoso nerbo, pur restando completamente piantato dentro di lui, non si muoveva ...
    ... più.
    
    Restarono stretti e in silenzio in quella posizione per parecchi minuti, entrambi incapaci di muoversi quindi, anche se lentamente, si accorse che pure il suo partner stava grugnendo e, come lui, respirava a fatica.
    
    “Dio! Dio mio che scopata! Ma davvero pensavi che fossi tuo zio?”
    
    Valentino quasi non capì quella domanda, non ricordando nemmeno quanto aveva detto mentre era in preda a quel lunghissimo orgasmo e l’uomo dovette perfino spiegarglielo e, incurante del suo grande imbarazzo, decise perfino di insistere: “ma tuo zio ti forzava ad avere rapporti? Da quanto dicevi non si capiva...”
    
    “Sai, non so perché, forse per quanto vedevo fare a mamma e papà ma quello dei due che ha forzato l’altro, anche se potrà sembrarti assurdo, non è stato lo zio ma… io.”
    
    Seguirono dei momenti di silenzio poi: “dai, alzati ma non spostarti. Piegati in avanti e allarga il culo con le mani. Voglio vedere la sborra che ti esce… Spingi, spingi un po’ che non viene fuori niente...”
    
    Un’abbondante colata biancastra cominciò a scendere dal buchetto per poi cadere in basso sopra la pancia dell’uomo che la osservò felice, annusando anche quel deciso odore di sperma che iniziò a diffondersi nella stanza. 
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