1. L'ancestrale ricerca del piacere


    Data: 11/07/2020, Categorie: Etero Altro, Autore: iprimipassi

    Mezzo milione di anni fa, l�enorme territorio oggi conosciuto come Cina era ben diverso. Pianure, colline e monti si alternavano a perdita d�occhio fino all�orizzonte, coperti di fitta vegetazione e abitati da erbivori e predatori in piena armonia con la natura, senza neanche immaginare lo sfacelo che la futura razza umana avrebbe causato nell�intero globo.Lei, che un nome non l�aveva, semplicemente perché a quell�epoca i nomi ancora non esistevano, si svegliò nella sua grotta, accanto a quello che fino a poche ore prima era stato un fuoco scoppiettante e che ora era, invece, ridotto a un mucchietto di cenere.Come sempre, era sola. Nell�evoluta società che centinaia di migliaia di anni più tardi sarebbe stata definita degli homo erectus, Lei era uno scherzo della natura. I suoi oltre centosettanta centimetri di altezza, troppi persino per la media maschile, le avevano causato derisioni da parte di tutti i componenti dei gruppi ai quali aveva provato ad unirsi. Il suo corpo, snello e dalle forme appena accennate, l�aveva resa una femmina ben poco appetibile agli occhi dei maschi, che non mancavano di contendersi quelle dall�aspetto più fertile, più in carne, coi fianchi larghi e le mammelle abbondanti. Ignorando completamente Lei, così esile, così fragile, così poco adatta a sfornare figli. Aveva persino pochi peli rispetto a tutti gli altri. Quasi, sembrava provenire da un altro pianeta.Stanca dei soprusi, delle prepotenze, delle angherie, decise, pochi anni prima, di ...
    ... separarsi da tutto e tutti e tentare di provvedere da sola a sé stessa. Senza un maschio che le procurasse il cibo. Senza l�assillo di dover dare alla luce ed accudire la numerosa prole.Tutto sommato, riusciva a cavarsela egregiamente. Aveva fatto in tempo ad apprendere l�arte della caccia. Sapeva costruirsi delle lance portentose, sapeva affilare le pietre, riusciva ad uccidere e sventrare interi mammuth senza troppa fatica. Con qualche difficoltà, aveva imparato a gestire il potere del fuoco. Dopo aver passato intere giornate a tentare, invano, di accendere un falò, e dopo aver incendiato numerosi rifugi costruiti con fatica, ormai era in grado di utilizzare le fiamme per cucinare, per scaldarsi, per tenere lontani gli animali selvatici. La dura vita da cacciatrice l�aveva forgiata. Da femmina debole ed insicura, si era trasformata in una predatrice spietata. Il suo corpo aveva subito la stessa metamorfosi. Era al mondo da circa quindici anni quando abbandonò l�ultimo dei gruppi di suoi simili. Da mingherlina senza un filo di muscoli, in meno di un lustro, si era trasformata in un gigante dalle spalle larghe, le braccia possenti e le gambe toniche. Anche il seno le era un po� cresciuto. Non molto, però. Diversi millenni più tardi, in un negozio, avrebbe potuto chiedere un reggiseno della seconda misura. Ma a quell�epoca i negozi non esistevano né, tantomeno, le taglie o gli indumenti intimi.Ancora sdraiata nella sua grotta, con addosso una pelliccia a proteggerla dai primi freddi, ...
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