1. Cinzia: la donna di mio cugino. La prima volta


    Data: 12/07/2020, Categorie: Etero Autore: alybas

    ... valeva la candela, io non ero geloso e dove fotteva mio cugino avrei potuto fottere anche io. Un brivido di piacere mi percorse a pensare come avrei dovuto trombarla, visto che Vittorio e Cinzia erano sempre insieme. La mattina seguente attesi mio cugino e la sua donna.... sapevo che mai e poi mai avrebbero derogato alla nuotata, e così giunsero a bracciate lunghe, quasi pari. Cinzia dovetti ammettere che nuotava benissimo, di Vittorio lo sapevo era un culturista in miniatura. Vittorio mi disse che avrebbe corso 10 km per recuperare la cena abbondante di ieri, mentre Cinzia mi invitò ad una pizza in serata e accettai. Io avevo già registrato la corsa di 10 km, a partire dalle 18, 18 e 30, chiesi se Cinzia si misurasse sulla stessa distanza, ma mio cugino sorridendo con sufficienza mi disse che era impossibile anche per una donna allenata. Mi invitò, tuttavia, ad accompagnarlo, ma io mi schernii……. avevo troppa pancia per fare quello che il mio super cugino era in grado di fare, sorrisi io, sorrise mio cugino e sorrise Cinzia, che disse: “Amo’ tu cugino te more pe strada co sta panzetta dove voi che vada”. Misero gli occhialini e ripartirono a nuoto. Alle 18 mi ero appostato di fronte casa di mio cugino e quando vidi che apriva il cancelletto e partiva per l‘allenamento aspettai qualche minuto, poi aprii il cancelletto, il portoncino della casa era socchiuso e io bussai, chiesi permesso e entrai. Cinzia era nuda come sua mamma l’aveva fatta. Mi disse che Vittorio era uscito e ...
    ... io le dissi che lo sapevo. La abbrancai, era il momento più difficile questo per prendere una donna, era l’inizio, lo sapevo, temevo le urla ma anche se mi aspettavo delle urla, ciò non avvenne. La casa era piccolissima un bilocale, la spinsi, la deposi sul divano comodo in pelle e mi tuffai sopra, letteralmente. Devo ammettere che era molto forte, era bagnata, la stavo prendendo mentre avevano da poco finito di chiavare. Lei non aveva fatto la doccia, non se lo aspettava e io arrivavo a prendere quello che restava, si avevano fatto l’amore, le aprii le cosce era calda, troppo calda, liquida aveva orgasmato e anche Vittorio l’aveva presa, non pensai ad altro che a goderla ma lei non faceva nulla per rifiutare e io avevo iniziato a baciarla senza tregua. L’odore di femmina era fortissimo, era un bellissima porca, mentre, ero sceso e mi ero imposto con il viso iniziando a succhiarle il clitoride, tenendole le grandi labbra apertissime, con lei che accarezzava la mia nuca. Aveva stretto le cosce è il mio viso era in una morsa. Mi graffiava, anzi aveva infilato le unghie nelle mie spalle, nella schiena e all’altezza della pancia, si dimenava anche con le gambe muscolose forti. Mi usciva sangue ma scavavo con la lingua la sua vagina. Ero veloce di lingua. Tentai con tutta la mia forza di spostarmi da quella posizione e progressivamente mi impadronii della parte superiore. Quelle bombolone erano fantastiche con i capezzoloni duri, grossi, spigolosi, pesanti, già ritti forse dalla ...
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