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Cinzia: la donna di mio cugino. La prima volta
Data: 12/07/2020, Categorie: Etero Autore: alybas
... insinuava in quelle fantastiche insenature. Ebbi una erezione pensando che il mio cazzo sarebbe stata troppo bene li dentro, tra le grosse colline. Mi venne, inoltre in mente un fantastico hot dog con il mio cazzo nelle sue tette. No, non riuscivo più a stare no questi pensieri mi distruggevano, iniziai a sentire la tachicardia mentre Cinzia e Vittorio si baciavano. Non sapevo cosa fare, decisi allora io di ritornare a riva e lo feci nonostante una incessante tachicardia piano, lentamente. Avevo la mazza grossa e dura che usciva dal mio costume-pantaloncino. Inutile dire che al mio arrivo mi accolse nuovamente il sorriso ingenuo di Vittorio e quello da Femmina di Cinzia. Mio cugino mi chiese se stavo male, io bofonchiai qualche cosa ma non potevo muovermi visto il turgore del pene. Cinzia sottolineava come dovessi perdere un bel po’ di pancetta e Vittorio rideva così rimasi in acqua finché non mi sgonfiai. Quando mi resi conto che il cazzo si era ammosciato a dimensioni regolari andai alla doccia e li venne ancora Cinzia, la quale mi disse che ci saremmo visti a casa di un mio zio che proprio quella sera aveva deciso di invitare in campagna tutti i suoi nipoti. La doccia fredda mi aiutò ancora e così andai all’ombrellone ma Cinzia mi seguì, rideva poi con aria un pochettino snob mi salutò dicendomi che andava da Vittorio e rientrava a nuoto al loro lido, sottolineando come i muscoli, la forma fisica fossero importanti e come io mi stessi notevolmente appesantendo di anno ...
... in anno. Lo diceva per me, mi disse. Andò via ancheggiando in quel suo magnifico modo. Nel periodo che passai sotto l’ombrellone iniziai a fare caso, a ripensare a tutto di lei, per cercarle un difetto fisico, ma l’unico vero grande difetto era che fosse la donna del cugino a cui sono più affezionato. La serata a casa di mio zio iniziò e come al solito io feci di tutto per arrivare in ritardo, riuscendoci pienamente, ma nonostante il ritardo Vittorio e Cinzia mi attendevano, avevano preso i posti per me e io sedetti vicino Cinzia. Io parlavo con mio cugino ma guardavo Cinzia dal seno traboccante che non stava nel top elasticizzato. La volevo. Ci pensai, ci ripensai, mi sentii un verme per quello che avevo in mente di fare. Cinzia sembrava quasi avermi sfidato. Nel corso della discussione serale scoprii che la coppia ginnica correva circa 5 km al giorno ogni giorno, nuotava, e a sera ballava. Si vedeva come fossero orgogliosi della loro muscolosità. Era davvero un bel vedere. Muscolosi e abbronzati erano perfetti l’uno per l’altra. Lei continuò a sorridermi beffardamente per tutta la serata e anche mio cugino sprecava sorrisi e battute, mentre io sorridevo sicuro anche ad una ulteriore battuta di Cinzia e ad un suo affondo sulla mia pancetta e sul fatto che mi avrebbe fatto bene correre con loro, se per caso ci fossi riuscito……. Mentre ritornavo pensai alle tettone della donna, al suo fantastico culone e ai suoi possenti fianchi, scacciando ogni dubbio in un attimo. Il gioco ...