-
L'amica di famiglia ( la versione di lui )
Data: 13/07/2020, Categorie: Etero Autore: 4occhi
... impennò, la vide buttarsi in ginocchio davanti a lui, la incoraggiò prendendola per i capelli, li accarezzò e la avvicinò al suo membro. Deglutì forte quando lei glielo prese in mano e iniziò a leccarlo, sentiva le gambe cedergli, ‘ Che tenerezza, lo fa come fosse un gelato! ‘. La aiutava con la testa e la spingeva leggermente per non forzarla sulla sua asta, mentre lei gli accarezzava i testicoli. Cristo! Era al limite ! La voleva far godere, voleva che se la spassasse dopo la brutta esperienza…si, che porco! A chi la raccontava ?! La sollevò di colpo e la portò sul letto, “Ora tocca a me” . Lei era stupenda lo baciava sul collo, sulle labbra, che bocca! “Sono troppo vestita”, decisamente audace…approvò in pieno e in un secondo la liberò dai vestiti lasciandola nuda a gambe aperte, lei si sfiorava la passera. Una visione erotica che lo lasciò senza fiato…ma quella figa era sua, quindi gli prese le mani e le posò sui seni, voleva che si toccasse da sola, “Toccati” . Poi avido, scese tra i suoi peli e la aprì, aveva labbra piene e rosa e un bottoncino appettitoso, la leccò…mm…buona, dolce e già parecchio bagnata, piena di umori da bere. La sentì mugolare di piacere, e più lo faceva più lui veniva coinvolto, la penetrò con due dita, era così stretta che erano più che sufficienti…sentì gli spasmi dell’orgasmo stenderla sfinita sul materasso. La raggiunse, era felice…felice di vederla soddisfatta. ‘Gli amici servono a questo…si, ok , me la racconto anche adesso!’ ...
... amici un par di balle! “Cesco…grazie”, non riusciva a distogliere lo sguardo dal suo. Era davvero una bellezza, ed era nel suo letto. “E’ solo l’inizio Gattina mia…” . Voleva penetrarla così tanto, da aver male all’uccello, se lo toccò era duro come il marmo. ” Prendimi, fallo con me..” , non aspettava altro, se ancora qualche remora c’era sparì del tutto, il tempo di infilarsi un preservativo, le salì sopra allargandole le gambe, voleva entrare in quella figa ma non voleva farle male, lo puntò ed entrò piano piano…si sentì mordere una spalla, la stava riempiendo col suo pene, la sentiva avvolta intorno a lui, entrò tutto e aspettò che si abituasse alle sue dimensioni poi iniziò a muoversi…bastardo, era un bastardo ma era la cosa più travolgente che gli fosse mai capitata : scoparsi Sara!! La sentì assecondarlo nei movimenti, rispose alle parole dolcissime con trasporto, la baciò finché sentì che lei si irrigidiva, cercò di stimolarle il clitoride con i movimenti del bacino. Alla fine si lasciò andare ad un grugnito di piacere godendosi l’orgasmo che lo travolse e la sborrata liberatoria raccolta nel condom. La sentì godere a sua volta, bene era la seconda volta. Lui ansimava steso su di lei, stava bene lì, perché spostarsi? Aveva scopato con la sua Gattina…cazz…e ora? Non ci pensò, si alzò per togliersi il tutto e pulirsi, poi tornò accanto a lei che lo abbracciò, era stanco…così si addomentò. ‘Mm…si che bello’ , si sentiva accarezzare il pisello, le cosce, la pancia…la ...