1. Io sono fatta così


    Data: 14/07/2020, Categorie: Etero Autore: babbacombe_lee

    ... magra, tutto il contrario di me, non potresti mica ridurre anche il sedere.Mi immaginai con due tettine come la mia amica Cinzia ed il mio culone voluminoso � no, proprio non sarebbe andato bene.Il penultimo anno delle superiori andò meglio, rispetto a quelli precedenti.Diciamo che mi sfottevano un po� meno, o forse ero io che non ci facevo caso, però ero sempre discretamente emarginata rispetto al gruppo classe.La svolta.Si proprio nell�estate tra il quarto ed il quinto, subito prima dell�inizio della scuola, ci fu una svolta clamorosa.Una mia compagna organizzò la festa dei diciotto anni nella sua villa al mare ed invitò tutta la classe, compresa Carolina.Ah, già, non ve l�avevo detto, io mi chiamo Carolina.Come la mucca.Questa della mucca Carolina è una storia vecchia che mi raccontava spesso mia madre e risale a tanti anni fa. Si trattava di un cartone pubblicitario di quando lei era piccola, per fortuna i miei compagni di scuola non lo conoscevano, altrimenti avrebbero avuto un altro argomento per tormentarmi.Torniamo alla festa, io ci andai anche se sapevo già che sarei rimasta in disparte, più o meno ignorata da tutti.Era accaduto proprio così, la serata stava finendo, erano rimaste poche persone ed io dovevo aspettare il padre di Cinzia che ci avrebbe riaccompagnate in città.Insomma, me ne stavo fuori da sola, sorseggiando un bicchiere di spumante, ne avevo bevuti diversi, lo ammetto, quando si avvicinò a me Matteo.Matteo era il più figo di tutti. Era l�inarrivabile: ...
    ... bello, alto, atletico, sportivo, brillante a scuola e pure pieno di soldi.Diciamo che tutte le ragazze della classe (io no, perché neanche lontanamente avrei potuto immaginare di avvicinarmi a lui) gli giravano intorno ma inutilmente, visto che lui era fidanzatissimo con una strafiga, praticamente la versione femminile di Matteo.Insomma arrivato di fronte a me mi guardò e ��Ti va di ballare, Carolina?�Lo guardai come si può guardare un marziano che ti ha appena proposto di fare un giro sulla sua astronave e Matteo ripeté la domanda.La festa era stata molto rumorosa e per ore il DJ aveva picchiato duro con una serie di brani techno a tutto volume e solo ora, che si era fatto molto tardi aveva messo qualcosa di più tranquillo.Le note arrivavano lontane ed ovattate mentre io cercavo di capire cosa ci fosse sotto.Uno scherzo, magari si sono nascosti e quando io accetto di ballare con Matteo escono fuori per prendermi in giro.Ma no, ultimamente mi sembra che si siano un po� calmati, così alla fine gli sorrisi e gli dissi di sì.Anche se non eravamo vicinissimi, non avevo potuto fare a meno di poggiargli le mie tettone sul petto, stavamo lì, nella penombra del giardino della villa e mi stavo facendo cullare dal lento movimento, quando sentii le sue mani, prima appoggiate leggermente sulla mia vita, scendere lentamente.Insomma mi aveva messo le mani sul culo, sul mio sederone che tutti schernivano, proprio lui, Matteo l�inarrivabile, quello che poteva scegliere liberamente tra tanti ...