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Questa è una storia del cazzo.
Data: 14/07/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Funky Barboons
... bicchieri pieni.I due iniziarono a parlare un po� del più e del meno.Come in tutte le conversazioni del mondo, prima o poi il discorso cadde sul sesso e sui suoi derivati....non mi dire che non conosci la scappatoia?Dai, la conoscono tutti, è semplice.Scappatoia? Ma che dici? Non c�è nessuna scappatoia.Certo che c�è, dai, non dirmi che non la conosci perché non ci credo, cioè dai è impossibile non conoscerla. Pensaci, è più semplice di quanto pensi, io vado in bagno e poi prendo altri due whisky ok? Tu intanto pensaci.L�amico immaginario, ci pensò su, si guardò intorno in cerca di un appiglio, di un lampo di genio, guardò gli altri, seduti ai tavoli del bar, ridevano scherzavano, chi in coppia, chi in gruppo, chi da solo, tutti bevevano qualcosa e chiacchieravano e ridevano e si sfioravano o si lanciavano grosse pacche sulle spalle o fumavano sigarette o parlavano, parlavano, parlavano.Ripensò ad una frase che aveva detto lei, prima di sparire in bagno:�Cosa resta di loro che può ospitarci?�Ripeté la frase venti volte continuando a guardare gli altri e a esplorarli mentalmente cercando qualche punto d�accesso.Poi un idea gli balenò in testa e qualcosa disse halleluja.Quando lei tornò, lui stava sorridendo.E� il sesso. Giusto?Non l�atto sessuale in se, ma proprio il sesso, il pene, la vagina, sono quelli i punti d�accesso, giusto?Esatto.Tutti loro parlano coi propri organi genitali, chi più, chi meno, la maggior parte di loro gli da persino un nome, è così che li freghi ed è ...
... così che anche noi possiamo farci una fantastica scopata, è semplice, ti avvicini e zac, ti infili dentro.I peni non so se siano comodi, ma per quanto riguarda le vagine ti assicuro di si, poi è solo questione di ridimensionarci e adattarci il tempo necessario.Una volta ho conosciuto un tale, una specie di asceta del sesso, passò quasi tutta la sua esistenza dentro un pene, non uscì quasi mai.Se la mia tizia non ci avesse fatto sesso, non l�avrei mai incontrato; che personaggio.Continuarono così per un�altra buona mezz�ora, poi la morettina lo liquidò con un bacio e un �ci vediamo presto!�L�amico immaginario, reso euforico dai whisky, si incamminò verso la casa del tizio sbronzo, deciso a mettere in pratica i consigli della morettina immaginaria.Salì le scale ed entrò nella stanza da letto, non era solo.Con lui, una delle sue solite cinque donne, la bionda, quella che ogni tanto gli prestava un po� di soldi.Stavano scopando, perciò decise di aspettare, quando gli urletti di lei si trasformarono in respiri profondi, entrò.Diventò invisibile, si assottigliò e si rimpicciolì, fino a diventare più piccolo di un granello di polvere, incominciò a volteggiare nella stanza e mentre il tizio si fumava una sigaretta, col cazzo ancora gocciolante, ci si fiondò dentro.Una volta dentro, si accorse che riusciva a vedere l�esterno, come se tutto il pene fosse trasparente.Poi provò a muoversi, provò uno scatto verso l�alto e il pene si mosse, un poco.Il tizio non più tanto sbronzo, si guardò ...