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Assatanata 2° sec. epis. cronache di una moglie ninfomane
Data: 15/07/2020, Categorie: Etero Autore: venus 34
... i pantaloni e, su suggerimento della signora, chinò la testa all’altezza del finestrino per dare a intendere a chi transitava che fosse lì per conversare. La vettura era il SUV già transitato. L’uomo che lo guidava, vedendo il gruppetto di gente, rallentò fino a fermarsi. Domandò se fosse successo qualcosa. Un ciclista gli spiegò che cosa accedesse. L’uomo, stavolta, rassicurato dalla presenza di altre persone, parcheggiò il grosso SUV nell’ultimo spazio vuoto rimasto sulla piazzola e attese il suo turno. Eva, intanto, si era impegnata al massimo per portare il cazzo dell’anziano in piena erezione. «Hai un cazzo bello grosso, Quinto», gli disse durante un attimo di pausa che gli servì per aggiustarsi la mascherina sul volto. Seguitò a succhiarglielo, leccarglielo, prendergli in bocca i testicoli, ora uno, ora l’altro, alternando l’atto ad una masturbazione manuale. Vedeva il glande dell’uomo divenire sempre più paonazzo per il turgore cagionato dal sangue che in esso stagnava, ma lui non dava segnali di essere prossimo all’eiaculazione. Dalla parte opposta della strada le giunse la voce di un ciclista che gli disse: «Signora, si liberi di quel vecchietto e prenda in bocca il mio randello prima che le s’indolenziscano le mascelle.» Il sole era tramontato e ancora Eva non voleva arrendersi. Si sentiva la bocca asciutta dal gran ciucciare ma l’anziano non dava ancora segnali di sborrare. Decise allora di giocare la carta della masturbazione rapida manuale Incominciò a ...
... fargli una sega con un ritmo velocissimo. Dopo un lungo minuto durante il quale Eva sentì rivoli di sudore colarle giù per la schiena, l’anziano incominciò a respirare come lo facesse con affanno. Era certa di essere riuscita a fargli avere gli stimoli dell’orgasmo. Moltiplicò la rapidità della masturbazione. Sentì l’uomo emettere un gemito, poi un altro. Era sicura che di lì a qualche secondo, avrebbe eiaculato. «Sto per sborrare…!» Eva cessò immediatamente di masturbarlo e riprese a spompinarlo. Avvertì lo sperma dell’anziano riversarsi nella sua bocca. Succhiò il cazzo fino a che il suo proprietario non le sfilò l’uccello, già mezzo moscio, dalla bocca. Assaggiò la consistenza dello sperma come avrebbe fatto un assaggiatore di vini. Giudicò quel seme piuttosto inconsistente nella densità e poco aspro, ma che cosa poteva aspettarsi da un anziano di settantasei anni, che lo avesse denso e cremoso come quello di un venticinquenne? Era già molto se era riuscita a farlo eiaculare. Solo allora si accorse che il sudore le traspirava anche dagli avambracci. Si appoggiò alla spalliera del sedile, trasse un lungo sospiro e, spossata, per quell’interminabile fellatio quasi over settanta, appoggiò la schiena al sedile ma aveva gli occhi che luccicavano dal desiderio che aveva ancora di cazzo. Fece cenno alla congrega di avere bisogno di cinque minuti di pausa, dopodiché chiamò il successivo ciclista. Vide che fecero di conto per scegliere ci dovesse andare. La conta favorì quello che ...