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Ero sua...completamente 2
Data: 19/07/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: gioioso64
Ero sua …completamente 2 Ricevemmo l’invito di Gian per una cenetta con sorpresa e in macchina con noi venne anche Miki : viaggiavamo parlando un po’ di tutto, finimmo per parlare di sesso e a Miki si intristirono di colpo gli occhi: chiedemmo cosa ci fosse. Ci spiegò la difficile situazione in cui si trovava e ci raccontò: una settimana prima aveva avuto un esame e con un suo amico aveva deciso di festeggiare il buon esito bevendo una bottiglia (in casa di Miki sapeva però che Gian era molto geloso). Stavano festeggiando quando alla porta bussò Gian: fu il suo amico ad aprire la porta e Miki notò subito l’espressione contrariata di Gian. Gli presentò il suo amico dicendo che era un compagno di corso ma Gian liquidò quest’ultimo con poche parole di circostanza. Uscito l’amico iniziò una scenata di gelosia com’era solito fare- urla, sopramobili rotti e schiaffi- perché Gian era parecchio violento.Miki raccontava ma intervenni io dicendogli:”Mandalo affanculo e lascialo ”.Rispose:” E’ una parola, ne sono innamorato ed è più forte di me ma non riesco a stare senza di lui!”.In quel momento arrivammo e Miki si asciugò le lacrime: Gian gli diede un bacio piuttosto freddo, salutò me e S. con un bel bacio ed entrammo in casa sua. Per l’aperitivo sedemmo in soggiorno: Gian fece sedere Miki sulle sue gambe e mentre sorseggiavamo il cocktail tirò uno schiaffone a Miki dicendoci:”Lo sapete cosa ha fatto questo deficiente? Si è portato il suo amico a casa e li ho sorpresi mentre ...
... festeggiavano. Chissà come avevano” festeggiato” prima che li sorprendessi!!!”. Miki ripetè quanto raccontato a noi ma Gian non sentiva ragioni e gli disse: “ Se vuoi che ti perdoni devi umiliarti davanti a loro, sono io il Signore della coppia e stufo di lasciar perdere sempre: adesso ti inginocchi nella vasca da bagno e noi tre ti pisciamo in bocca; so che ti piace quando ti piscio in bocca io ma stavolta siamo in tre a “punirti”.E ti va anche bene che non ho chiamato qualche barbone a pisciare”.S., io e Gian iniziammo ad urinare e Miki piangeva mentre beveva. Io guardavo S. e volevo smettere ma, mentre Gian ricevette una telefonata, il mio Lui mi diceva:”Continua cara perché lo vedo molto arrabbiato”. Finita la punizione Gian non lasciò che Miki si lavasse ma lo punì ancora lasciandolo in ginocchio in vasca per una mezzoretta buona. Poi gli fece una doccia: con una spugna abrasiva intrisa di pasta lavamani gli lavò la faccia, il petto e i genitali procurandogli delle vistose piaghe sanguinanti.Miki si unì al tavolo che avevamo quasi finito di mangiare ma Gian non lo degnò di uno sguardo. Senza guardarlo gli ordinò di prenderglielo in bocca: (accidenti, non lo avevo mai visto così e non lo credevo capace di tanto) Miki in ginocchio e in lacrime iniziò a succhiarglielo. “Succhia stronzetto, succhia che godo, godo, godoooo….”una sborrata mondiale sul viso, tra i capelli, sul collo e Gian che prontamente spalmò sulla schiena . Lo fece alzare e dopo avegli tirato ...