1. Tradito ma poi ampiamente ricompensato


    Data: 19/07/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: alfredCA

    ... cazzo dentro in culo. Grido, un urlo di dolore tremendo, pensavo di avere sangue che usciva dal sedere, al che ovviamente Marco e Carlo lo hanno rimproverato perché andava bene incularmi ma non lacerarmi. In brevissimo tempo il dolore è scomparso lasciando spazio alla goduria. Stavo veramente godendo, mi mordevo la lingua perché non volevo dimostrare agli altri quanto mi piacesse ma dentro di me ero felicissimo di come mi stavano facendo godere. Non passò tanto tempo che a turno tutti e sette gli amici stavano sborrando dentro il mio culo, peggio di un clistere, mi sentivo la sborra uscire dal culo e scorrere sulle mie gambe, qualcuno con la mano la raccoglieva e la spalmava sui miei glutei e mi infilava il dito nel culo, poi Renato mi ha allargato le chiappe e rivolto a tutti “Ragazzi avete visto che cratere che si ritrova, dai dite la verità che vi è piaciuto, è piaciuto anche a te Maury, dai di la verità, ti ho visto godere più di quanto godevi quando ti inculavo io” Quest’ultima frase mi aveva fatto tornare tremendamente alla realtà e a quanto fosse una merda quel ragazzo di cui mi sono sempre fidato e che era fino a poco tempo prima il mio migliore amico. Mi rendevo conto che per oltre due o tre ore, non so dire con esattezza, sono stato abusato da tutti, ho fatto la troia, la puttana, avevo perso la mia dignità e detto nel segreto mi era piaciuto tantissimo. Cosa sarebbe successo da quel momento in poi, come sarebbero cambiati i rapporti con i miei amici, con la ...
    ... squadra, con mia fratello e soprattutto con la mia ragazza Laura. Pensieri questi che scorrevano nella mia mente mentre in bagno finivo di scaricare la sborra che avevo ancora dentro e mi facevo una doccia per ripulirmi del nettare che alcuni mi avevano scaricato addosso. La festa è finita, tutti mi hanno abbracciato e mi hanno chiesto scusa e quando si è avvicinato Renato, con uno spintone lo ho allontanato pregandolo di non farsi più vedere e di scomparire dalla mia vista.
    
    Con Marco siamo rientrati a casa e durante il tragitto, non una parola, io avevo le lacrime agli occhi e senza farmi accorgere continuavo a piangere quasi nella disperazione. Marco si è accorto che piangevo ed ha avuto solo l’idea di asciugarmi le lacrime con un fazzolettino, sempre senza dire una parola. In casa ognuno nella sua camera.
    
    È facile immaginare che la notte non ho chiuso occhio e che nei giorni seguenti Renato continuava ad assillarmi di telefonate e di messaggi chiedendomi scusa e pregandomi di dimenticare tutto. Ero ancora troppo incazzato per potergli rispondere anzi riflettevo a come dovevo dosare la reazione per fargli capire quanto era stronzo.
    
    Alcuni giorni dopo, al pomeriggio eravamo soli in casa e Marco uscendo dalla sua camera si è avvicinato a me e mi ha stretto forte al suo petto “Carissimo Maurizio, fratellino mio caro, ti chiedo scusa per quello che è successo perché forse è tutta e solo colpa mia. Inizialmente avevo i nervi a fior di pelle, volevo reagire ma poi ho lasciato ...
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