1. Lo zio piero (4a parte)


    Data: 20/07/2020, Categorie: Etero Autore: Robi1967

    (quarta parte)
    
    L'indomani Cinzia preferì non farsi viva con Riccardo; si erano lasciati con un appuntamento telefonico per il giorno della festa, si sarebbero sentiti la mattina per accordarsi.
    
    Sebbene fosse disposta a ricominciare con lui, non voleva dargli la sensazione di poter disporre di lei a piacimento, così aveva deciso di non vederlo per un giorno, anche se la cosa le pesava moltissimo.
    
    Andò presto in spiaggia, attendendo i genitori che la raggiunsero a metà mattinata.
    
    La mattina le parve lunghissima, perché in fondo bramava dall'idea di rivederlo, così ogni minuto, nel torpore lento delle ore assolate, le parve infinito.
    
    "Ma che hai?" chiese sua madre "Hai una faccia!… Stai male?"
    
    "…No, è che… un po' mi stufo, mi annoio, non si fa nulla qua!"
    
    "E cosa vuoi fare?…" rispose la madre allungandosi sulla sdraio "La spiaggia è così: sole e abbronzante. Io ci passerei la vita!…"
    
    "Ah beh! Bellissimo!"
    
    "Non usare quel tono con me! Alla tua età io già lavoravo! E altro che vacanze al mare… me le sognavo!"
    
    "Sì, lo so… in casa non c'erano soldi, eri la più grande dei fratelli… la conosco la storia!…" cantilenò Cinzia.
    
    La madre inclinò la testa per guardarla da sopra gli occhiali scuri.
    
    "Ma hai le tue cose, che sei così agitata?"
    
    Cinzia si rese conto che stava uscendo dai binari, e corresse il tiro
    
    "No scusa! è che ho ancora la tensione dell'esame addosso. E' stata una faticaccia!"
    
    La madre riadagiò la testa, segno che per lei la ...
    ... discussione era finita
    
    "Se sei così ora che lo hai superato, chissà com'eri mentre studiavi. Oh, ecco che arriva il cameriere!"
    
    "ecco qua: due aranciate ed acqua naturale per la signora." il padre di Cinzia comparve dal lato di lei.
    
    "Papà, al chiosco hanno gelati?"
    
    Lui la fissò perplesso
    
    "Mi hai chiesto l'aranciata… Non vorrai che ci torni…"
    
    "No, vado io! L'aranciata la bevo anche dopo, ora voglio il gelato. Vado io!"
    
    E si avviò.
    
    "Hai i soldi?"
    
    "Sììì…"
    
    Mentre si allontanava, il vento portò a Cinzia la parola "stressata" e riconobbe la voce della madre.
    
    Certo che lo era, dopo la vicenda della sera prima, comunque ora avrebbe voluto stare con Riccardo, stesa sulla sabbia, invece era là a contare i minuti. Ma era la cosa giusta da fare, meglio non cascargli tra le braccia, come aveva già fatto.
    
    Un uomo di mezz'età, in piedi sull'asciugamano, si accarezzava distrattamente il pacco, fissando il mare; lei lo osservò proprio lì, e le parve che lui avesse un'erezione appena nascosta dal costume attillato che indossava.
    
    La mano continuava a passare attorno al membro e Cinzia camminava ruotando la testa per continuare a guardare, finché non avvertì lo sguardo dell'uomo su di lei.
    
    Scoperta, portò lo sguardo in avanti proseguendo il cammino verso il chiosco, ma sentiva ancora gli occhi di lui sulla schiena.
    
    Percorsi altri pochi metri, finse di perdere il taccuino, e si chinò per raccoglierlo. Con la coda dell'occhio vide che l'uomo continuava a ...
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