1. Lo zio piero (4a parte)


    Data: 20/07/2020, Categorie: Etero Autore: Robi1967

    ... impegnata con nessuno, nemmeno con Riccardo.
    
    Il capello del confine si ruppe.
    
    All'ombra dei cespugli lui gettò due rapidi sguardi attorno, poi si calò lo slip rapido, incastrato appena dall'erezione.
    
    Poi si protese verso lei, in spasmodica attesa.
    
    "Scusa... ma dobbiamo fare in fretta!"
    
    Cinzia fece un passo verso lui, ma non si spogliò.
    
    S'incollò a lui e prese a leccargli il collo e ad accarezzarlo, fino a giungere con le mani sull'uccello teso e pulsante, agguantandolo con una.
    
    Lui sussultò, lei vide che aveva gli occhi chiusi; con l'altra mano lei gli soppesava delicatamente la borsa pelosa.
    
    Lentamente Cinzia scese dal collo sul petto e la pancia prominente, con la lingua incollata alla pelle, cominciando a menare dolcemente il cazzo che le scoppiava nella mano; sapeva che non c'era molto tempo così arrivò subito giù.
    
    Nel ciuffo scuro, l'uccello abbozzava la cappella fuori, e Cinzia lo scappellò dolcemente, sapientemente; getto un rapido sguardo, l'uomo gemeva ad occhi chiusi fissando il nulla ed aspettando la bocca umida e calda.
    
    Cinzia si trovò con la cappella totalmente estratta davanti agli occhi, prese a leccare il forellino, poi si staccò per osservare la reazione di lui.
    
    L'uomo le afferrò la ...
    ... testa ai due lati e la costrinse con forza ad accogliere il cazzo in bocca, poi iniziò a pomparla in gola, e la violenza del gesto scatenò la voglia di lei.
    
    Cinzia si adeguò al ritmo che lui le imponeva, ma rallentandolo premendogli sulle cosce quando lui avanzava troppo nella sua gola.
    
    In breve trovarono un magnifico ritmo.
    
    "Sì, sì… così!!!"
    
    Cinzia ingollò la cappella e con una mano iniziò a segarlo sull'asta che sporgeva. Sapeva che c'era poco tempo e doveva farlo schizzare.
    
    "…Aahhh!! Sì, sì… Vengo!!!"
    
    Afferrandola salda la testa, l'uomo le scaricò innumerevoli fiotti di sperma caldo in gola, sussultando di brividi sugli ultimi.
    
    Cinzia inghiottì voracemente, ce n'era tantissima, trattenendolo in bocca anche mentre lui si rimpiccioliva e si ammorbidiva, sussultando di scosse; per ultimo Cinzia lo estrasse e lo spremette delicatamente, leccando avida i rimasugli di colla calda che uscivano dal buchino.
    
    Dopo un bacio sulla cappella esausta, si alzò e lo baciò, stremato e morbidamente sorridente, che l'abbracciò.
    
    Si staccarono e lui si rimise il costume, barcollando sulla sabbia umida dalla penombra del boschetto.
    
    S'incamminarono senza dire nulla, verso il sentiero che portava alla spiaggia.
    
    (continua). 
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