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Un massaggio per la moglie di paolo.
Data: 20/07/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Honeymark
... Renata. - Oggi ti chiederò qualcosa di più, – mi disse, mentre arrivavamo al culo e lei asciugava la vulva di Giorgia. - Dimmi. - Non dovrebbe esserci il marito quando si fanno queste cose, – disse in premessa. – Ma mi sembra che Paolo sia molto intelligente. Paolo annuì e io cercai di capire cosa avrei dovuto fare. - Sei capace di masturbarla? – Mi domandò di brutto. – Voglio dire scientificamente, con calma, dall’esterno, niente invasioni, con cognizione di causa insomma. Col cervello, non con l’uccello. Non deve necessariamente venire, ma deve sentirsi stimolata fino a desiderare l’orgasmo. Mise la mano alla figa per mostrarmi come fare. La massaggiava con la mano destra come se fosse una spugna, con la pressione al punto giusto, facendo colare olio e umori vaginali. - Se fai così mentre le premo il bacino, l’aiuterai molto. Guardai il marito, che annuì nuovamente. - Vuoi farlo tu? – Gli chiesi poco convinto. - No, no, – rispose piano. – Andate avanti così, siete bravissimi. Io mi limito a guardare. - Senza altro attendere, presi dolcemente ma a piena mano, la figa di Giorgia, avvolgendola bene. Sembrava ingrossata dall’eccitazione e certamente era oliata dentro e fuori. Cominciai a dedicarmi al suo sesso, godendomi quella scena quasi surreale, dove il mio compito era quello di masturbare una bellissima donna davanti agli occhi del marito soddisfatto. - Scambiamoci di posto, – disse Renata. – Ti viene meglio con la destra. Aveva ...
... ragione e si era accorta, la professionista… -Tienila bene con la mano lì – aggiunse passando ai piedi, – che le scrollo le gambe. Come la volta precedente diede una scrollatina alle gambe, come per metterle il sangue in circolazione. E come l’altra volta mi gustai le intimità di Giorgia mentre le natiche le tremolavano intorno elastiche. Giorgia era una strafiga da far paura. Era strano come se ogni volta mi accorgessi che era più bella della volta ore cedente; forse ogni passo avanti alla sua conoscenza mi faceva scoprire dettagli che non avevo visto prima. La sua assoluta mancanza di peli, ad esempio, mi consentì di vedere la perfezione della sua pelle nelle intimità. La sua vulva, poi si ingrossava leggermente ogni volta che la “trattavamo”. Insomma le attenzioni le piacevano almeno quanto piacevano a noi che la manipolavamo. Io mi ero abituato alla presenza di suo marito, al punto che considerai fortunati entrambi. Giorgia ad avere un marito che la lasciava godere, sia pur per riflesso condizionato, e il marito che aveva una moglie bellissima di cui ammirevolmente non era geloso. Era evidente che i due si amavano e non temevano la concorrenza altrui. Renata tornò di fronte a me, mi spostò la mano e asciugò la vulva di Giorgia, poi mi diede una salvietta perché potessi asciugarmi anch’io. - La carezza sul culo. – Ordinò. – Tieni il contatto. Obbedii e portai la mano di traverso sulle natiche della signora. Renata appoggiò solidamente le mani al bacino e ...