1. Racconto dialto livello


    Data: 23/07/2020, Categorie: Etero Autore: Seinove

    Mi chiamo Riccardo, e ho l'hobby dellaarrampicata in solitaria.Mi piace la sfida alle mie capacità durante la scalata, e adoro il senso di distacco dal mondo che si prova una volta arrivati in vetta.Da un po' di tempo stavo studiando una rupe verticale di circa 30 metri. Sarebbe stato il mio record personale. Questo sabato era l'occasione giusta per tentare l'assalto.Così mi presento in auto ai piedi della rupe con la tipica attrezzatura: corda, imbragatura, rampini, picchetti, spits, moschettoni...Anche il tempo è ideale; roccia asciutta, niente vento, e sole alle spalle.Ora; forse non interesserà molto a un lettore di racconti erotici, ma lo dico lo stesso.Per uno scalatore, una rupe non èsolo una rupe. È come una donna da conquistare. Se ti approcci a lei senza rispetto, lei ti renderà tutto più difficile. Non devi essere arrogante; per quanti sforzi tu faccia, èLEI che sceglie se venire conquistata oppure no. Basta il minimo errore, e lei te la fa pagare cara. Quindi,RISPETTO. Sempre.Così compio il consueto rito spirituale per rendere omaggio alla parete da conquistare, e inizio la scalata.Scelgo le vie con più appigli naturali possibili, fisso i primi chiodi di salvataggio, e metro dopo metro avanzo verso la meta.Mi sento bene. È bello dominare un luogo così vasto tutto da solo.Da solo?...No, ai piedi della rupe è appena arrivata un'auto.L'intruso nel mio regno solitario è una ragazza. Da questa distanza vedo solo che è bionda e alta. E pare anche ben fatta.Va be', ...
    ... ora non è il momento di pensare alle passerotte. Quando si scala, si scala e basta.Riprendo la salita. Faccio altri 5 metri e per caso mi casca l'occhio verso il basso.Oh, questa poi! La ragazza si è messa un'imbragatura e si presenta alla base della rupe. Sembra intenzionata a seguire il mio stesso percorso.Mi viene un po' da ridere; questo non è uno sport per fighette. Scommetto che appena arriverà a 5 metri di altezza le verranno le vertigini e tornerà indietro soddisfatta della sua "impresa".Torno a concentrarmi sulla scalata. Adesso sono circa a metà del percorso, 15 metri. E noto che gli appigli naturali sono sempre di meno. Da qui in poi sarà dura.Ributto uno sguardo verso il basso. Accidenti...Non ci credo: ora la ragazza si trova appena DUE METRI SOTTO DI ME!! Come diavolo ha fatto a salire fin qui in così poco tempo?Dalla mia visuale è inevitabile che l'occhio mi cada sull'incavo delle sue tette. Ammazza, che pere. E a giudicare dai capezzoli che le premono contro la canotta, è evidente che non porta il reggis...Prima regola:MAI distrarsi durante un'arrampicata! Per un attimo perdo la presa sulle mani, e inizio a scivolare. Ma solo per pochi centimetri, poiché il mio piede destro incontra un appoggio solido.Mi volgo verso il basso per vedere su cosa mi sono posato e...Oh, cavolo: è la ragazza che con una mano sta reggendo la suola del mio scarpone.- «Grazie», le dico.- «E di che. Volevo solo evitare che tu mi franassi addosso. Stai un po' più attento», replica lei ...
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