1. Racconto dialto livello


    Data: 23/07/2020, Categorie: Etero Autore: Seinove

    ... freddamente.Che caratterino, la bionda.Mentre cerco di recuperare una posizione stabile, lei prosegue incurante e mi si affianca. Ora posso vederla bene.Sarà sui 22 anni. Indossa una canotta bianca e pantaloncini a mezza coscia neri attillatissimi. Ha i capelli raccolti a coda, bloccati da un nastro che le cinge la fronte.È tutta un fascio di nervi e muscoli, e si muove sulla roccia con una grazia incantevole. Sembra una ragna.Mi sorpassa come se non esistessi, e a quel punto vengo colto da deliri competitivi: non esiste proprio cheIO, il guru dell'arrampicata in solitaria, mi faccio battere da unaRAGAZZA! E che, scherziamo?!Così mi metto d'impegno e tengo il suo passo, sempre standole dietro e aspettando il momento buono per scavalcarla.A un certo punto la Ragnetta tende una gamba per raggiungere una sporgenza, offrendomi una piena visione delle sue natiche da sotto. Madonna che culo. I pantaloncini ne fasciano perfettamente il contorno, lasciando ben poco all'immaginazione.Mentre replico il suo stesso movimento col mio piede, ho ancora gli occhi fissi su quel fondoschiena da favola...così manco la sporgenza e vado giù a peso morto per 2 metri, fino a che la corda legata al chiodo più vicino non interrompe la caduta con uno strattone. Intanto però i picchetti mi cadono verso il basso, e rimango a penzoloni in posizione orizzontale.- «Hai bisogno di aiuto?», fa lei.- «No, no...Adesso mi raddrizzo subito...», dico da orgoglione (orgoglioso coglione).Ma la cosa è tutt'altro ...
    ... che facile. Lo strattone della corda mi ha piegato la schiena, e ad ogni tentativo di raddrizzarmi sento delle fitte alla spina dorsale. Così rimango lì ad annaspare goffamente nel vuoto.La Ragnetta sbuffa e mi cala la sua corda, permettendomi di ritornare in equilibrio. Che smacco. Ma me lo merito; ho mancato di rispetto alla rupe tradendola per un culo di ragna.Comunque ora che sono rimasto senza picchetti non ho scelta: se voglio arrivare in cima, devo rassegnarmi a seguire il percorso lasciato dai suoi chiodi. Il che vuol dire restarle molto più indietro.Infatti la Ragnetta scompare oltre il crinale quando a me mancano ancora 6 metri.Comunque sia, poco dopo arrivo pure io sul pianoro in cima alla rupe. La vedo seduta mentre sta facendo stretching defaticante. Non mi degna di uno sguardo.- «Beh...Eccomi qua...anch'io...», dico ansimando in modo sgraziato.La Ragnetta mi ignora e beve dalla sua borraccia. Mi siedo accanto a lei.- «Io mi chiamo Riccardo», le dico tendendo la mano.- «Mh. Piacere.» dice lei porgendomi la sua con noncuranza. Non prova a stringere nemmeno un po'; mi sembra di tenere per mano un cazzo moscio."Stronzetta altezzosa", penso, irritato dalla sua scostanza. Ma insisto a cercare di rompere il ghiaccio.- «Una bella faticata, eh?»- «Bah. Neanche tanto. Questa rupe è una robetta per principianti. Tu però ci hai messo lo stesso un sacco di tempo per arrivare in cima.»- «No, io...In verità avrei potuto salire in metà tempo, ma mi piace gustarmi le salite con ...