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Il giardino delle vacanze, il seguito
Data: 24/07/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: PattyeFranco
... abbastanza lunghe in queste cose. Come sempre mi vestii in modo essenziale, un bel tubino nero corto senza spalline e logicamente senza reggiseno, con sopra un coprispalle nero in pizzo, calze autoreggenti, scarpe nere con tacco alto. Mio marito appena mi vide uscire dalla camera in quel modo, mi chiese: “ma chi devi conquistare questa sera? Vestita così quei due non mangiano più, si perdono sicuramente”, feci una risata e gli risposi semplicemente: “mi sono preparata così semplicemente per la serata e basta, senza secondi fini”. Non tardarono molto ad arrivare, li stavamo aspettando in strada, mio marito salì sull’auto dietro e Fabio da buon cavaliere, mi fece salire davanti. Entrambi s’incantarono e mi fecero i complimenti, facendomi addirittura arrossire, Gioele che era alla guida logicamente era il più fortunato, immaginate con le gambe accavallate, mettendo subito in bella vista addirittura le autoreggenti. Tutti eravamo abbastanza affamati ma non sapevamo dove Gioele ci avrebbe portati, comunque non andammo molto lontano infatti ci portò a Roquebrune-Cap-Martin in un ristorante sul mare. Ci sedemmo e ordinammo subito visto la tanta fame che avevamo, ordinammo anche del buon vino. Gioele e Fabio erano seduti ai miei fianchi e mio marito di fronte, durante tutta la cena, come aveva ben previsto Franco non avevano altro da fare che guardare me, ma oltre che mangiare e chiacchierare, bevemmo anche in quantità sufficiente per far scaldare l’ambiente, ...
... specialmente a me. Non ero ubriaca, ma sentivo già il caldo salirmi addosso, infatti dopo caffé e ammazza caffé decidemmo di farci una passeggiata sul lungomare, nell’incamminarci, mio marito e Gioele si ritrovarono davanti a chiacchierare, io mi ritrovai dietro con Fabio, io ero abbastanza su di giri, anche se sempre nel pieno delle mie facoltà mentali, solo che quelle facoltà si dirigevano su un campo abbastanza pericoloso. Fabio e Gioele non sapevano delle avventure avute con l’uno o l’altro. Durante quella passeggiata, cominciavo a divertirmi e Franco se n’era accorto, infatti, mentre io cercavo di rallentare il passo, lui si sforzava di aumentarlo, sapendo che cosa sarebbe potuto succedere. Ad un certo punto arrivati dove c’era una scala che scendeva sulla spiaggia, presi per una mano Fabio e lo tirai giù in spiaggia e fuori dalla visuale di Franco e Gioele, cominciai a baciarlo intensamente, ero estremamente su di giri e non finivo di baciarlo, anche lui era già eccitato e allungò una mano sulla passera, sebbene avessi le mutandine, le scostò e si mise a toccarmela insistentemente. Non si poteva continuare in questo modo, Gioele e Franco si sarebbero accorti nella nostra sparizione e sarebbe stato facile immaginare, non mi preoccupava Franco, ma non volevo che Gioele immaginasse qualcosa, quindi a malincuore, nonostante ero ormai eccitata dovemmo far finta di niente e continuare la passeggiata, anche se ogni tanto appena si poteva una limonata intensa ci scappava e più ...