1. Il giardino delle vacanze, il seguito


    Data: 24/07/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: PattyeFranco

    ... continuavamo quel gioco, più mi eccitavo. Dopo una bella camminata arrivati quasi al Casinò di Menton si decise di tornare indietro. Grazie ai miei tacchi alti, cominciavo ad avere anche un gran mal di piedi, da non poterne più, quindi cominciai a rimanere indietro di nuovo, e di nuovo a farmi compagnia c’era Fabio. Non riuscivo proprio più a camminare con quei tacchi, quindi proposi a Franco e Gioele di andare a prendere l’auto che io li avrei aspettati li e naturalmente Fabio si offrì volontario di farmi compagnia. Franco, infatti, assieme a Gioele continuarono per la loro strada, e allontanandosi Franco si girò facendomi un sorriso furbastro e strizzandomi l’occhio, aveva già capito tutto.
    
    Non appena furono abbastanza distanti, tirai Fabio di nuovo in spiaggia e ricominciai a baciarlo ancora più intensamente di prima, ero eccitatissima, sentivo un calore addosso e una voglia strana assalirmi, anche causa di quel vinello che c’eravamo bevuti, oltretutto con Fabio non avevo problemi visto che mi piaceva anche. Eravamo entrambi ben eccitati, lui ritornò a palparmi la passera, ma nell’euforia del momento mi tirò giù le mutandine fino a farmele togliere, io ero troppo invogliata a lasciarlo fare, stavo già godendo, con quei baci intensi e continui, quella mano che mi palpeggiava la passera sempre più con vigore e sempre più in profondità. Eravamo messi in una zona abbastanza buia e riparata dalla strada, nascosti da chi passava sulla passeggiata. Fabio oltre a tutto ...
    ... quello che già mi stava facendo, visto l’abito senza spalline non fece fatica ad abbassarlo per far saltar fuori anche il seno per cominciare poi a baciarmelo e succhiarmi i capezzoli, ormai ero in trance, lo lasciavo fare con piacere pur consapevole che non potevamo continuare a lungo, presto sarebbero arrivati gli altri due con l’auto. Dopo qualche minuto infatti, con un po’ di decisione lo fermai e senza troppi problemi si frenò, e anche lui con grande dispiacere si rese conto che non potevamo continuare. Io mi risistemai il vestito rimettendo apposto il seno, mentre lui era tornato sulla passeggiata per attendere gli altri due, difatti non appena su, vide l’auto arrivare e mi fece cenno di fare in fretta. Mi stavo sistemando le calze che mi erano un po’ scese e dovevo ancora infilarmi le mutandine, ma ormai erano già arrivati, quindi facendo finta di niente le infilai nella borsa e rimasi per l’ennesima volta senza. Siccome mi videro arrivare dalla spiaggia, tirai la scusa che ero andata a fare pipì e che Fabio aveva fatto la guardia dalla passeggiata. Mio marito era seduto davanti, quindi salimmo dietro io e Fabio e ci dirigemmo verso casa. Pur corto che era il tragitto, Fabio ebbe ancora la voglia di allungarmi una mano tra le gambe, rendendosi conto di una certa assenza e riuscendo addirittura ad infilarmi un dito nella passera già bella umida, ormai ero al settimo cielo. Mio marito ebbe modo di accorgersi della mano tra le mie gambe. A questo punto eravamo quasi a casa, ...
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