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Il giardino delle vacanze, il seguito
Data: 24/07/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: PattyeFranco
... affranto che fingeva di divertirsi. A questo punto decisi di cominciare a farlo divertire veramente, lui sapeva che ero senza mutandine, quindi cominciai con il gioco dell’accavallamento delle gambe, facendo salire sempre di più la gonna e mostrando anche il limite delle autoreggenti. Nel cercare di far rallegrare Fabio mi resi conto che stavo facendo gioire anche Gioele, anche se non sapeva che ero senza mutandine. Mio marito che aveva capito cosa stavo cercando di fare, cominciava ad eccitarsi al pensiero di cosa poteva succedere. Fabio non sembrava proprio in vena, sembrava che la cosa non lo interessasse, la presenza di Gioele lo disturbava sicuramente. Non sapevo più cosa fare e non volevo certo esagerare, anche se cominciavo ad eccitarmi pensando a come risollevare Fabio da quella piattezza, mi eccitava il pensiero di riuscire a rasserenarlo, ma come fare? Poi un colpo di fulmine mi colpì, quindi mi alzai e andai in cucina e una volta di là chiamai Fabio dicendogli che avevo bisogno di un suo consulto professionale, non appena comparve, senza dargli modo di capire cosa stava succedendo, chiusi la porta dietro di lui, gli presi la sua testa tra le mani e cominciai a baciarlo profondamente con tanta passione: in un attimo di respiro, gli dissi: “non riuscivo a resistere nel vederti cosi senza speranze” e senza dargli modo di rispondere mi rimisi baciarlo. Non mi stavo preoccupando degli altri due, tanto mio marito aveva capito e Gioele era ignaro di tutto, presi ...
... la mano di Fabio e me la misi in mezzo alle gambe, volevo che mi toccasse, che mi facesse godere. Senza farsi pregare si mise a titillarmi il clitoride e sfiorarmi le labbra della passera, mentre in me aumentava l’euforia, sentivo gli altri due di là che parlavano tranquillamente, ma non me ne fregava più niente stavo dando a Fabio quello che entrambi volevamo, del piacere intenso. Fabio, anche lui ultra eccitato dalla situazione, si lasciò andare, e nuovamente mi abbassò il vestito davanti facendomi uscire il seno e ricominciando a baciarlo, accarezzarlo, palpeggiarlo. In tutto questo toccare, lentamente il vestito scese completamente giù a terra, allungai pure io la mano e sentii il cazzo di Fabio all’estrema durezza, a questo punto ero nuda, il vestito non c’era più, con un calcio lo avevo allontanato; non c’era più freno che poteva fermarci, tanto che Fabio mi fece sedere sul tavolo della cucina e allargandomi le gambe si avvicinò e con la lingua si mise a leccarmi con dolcezza il clitoride, poi qualche colpo di lingua sulle labbra e di nuovo sul clitoride, mentre con una mano mi sfiorava i capezzoli, io ero già in pieno godimento, non mi rendevo più conto di niente, sentivo solo quello che stavo provando. Fabio ci stava mettendo tutto il suo impegno a farmi godere, ero già all’orgasmo, ma non appena si rese conto che stavo per godere si fermò, ricominciando a baciarmi molto intensamente, forse non voleva che mi scappasse qualche gridolino, ma i sospiri non potevo ...