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Bordello (3)
Data: 25/07/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: crigio
... che sembra imprecare: forse non voleva venire in quel modo. Tuttavia, scende dal letto e va in bagno a darsi una ripulita. “Questo è proprio grosso, Pino!”, dico al mio amico. “Lo so… AH!... L’ho appena spompinato!”, mi risponde lui, proprio quando alle sue spalle un altro stallone prende il posto del precedente, facendo scorrere la sua verga sopra quella dell’altro tipo ancora sdraiato sotto il biondino. “Ma soprattutto… mmmmmmm… ha tanta sborra saporita!”, aggiunge. “Fatti schizzare in bocca, mi raccomando!”, mi suggerisce. “O… ok…!”, approvo. Il mio stallone, nel frattempo, si è chinato sulla mia schiena e mi sta leccando il lobo dell’orecchio sinistro. Sento i suoi rantoli di piacere e la cosa mi manda in estasi. Ho nel culo un cazzo di proporzioni stupefacenti che sta godendo grazie a me. È una cosa che dà sempre una certa soddisfazione! D’un tratto, i sospiri del ragazzo diventano più frequenti e capisco che sta per svuotarsi le palle. Allora mi faccio in avanti e mi volto, vedendo finalmente di che dimensioni è quella meravigliosa nerchia. La ingoio e la succhio con voluttà. Lo stallone si contorce tutto e, quando sta per arrivare, si lamenta come se stesse piangendo. Poi, uno schizzo abbondante ed infinito mi inonda le fauci: lo inghiotto e quel calore mi manda in visibilio. Tutte le mie membra vibrano e il tremore del mio corpo diventa sempre più ...
... forte. Non riesco a controllarmi: mi aggrappo alle chiappe sode del ragazzo e gli pianto le unghie nella carne. Un brivido scende lungo la mia schiena e, arrivato al culo, mi fa spalancare di colpo la rosellina. Qualcuno dietro di me se ne deve essere accorto, perché vengo immediatamente riempito da una nerchia anche questa non indifferente. È la fine! L’orgasmo esplode per ogni dove. Non c’è un centimetro del mio corpo che non sia teso nell’atto di godere. Tra l’altro, lo stallone che sto succhiando non smette di sborrare e il suo nettare è come benzina che alimenta il mio piacere. Dopo qualche colpo, anche il tedesco alle mie spalle annuncia il suo godimento e si scarica nei miei intestini. Altro calore e altro piacere che si somma al precedente. Questo orgasmo sembra non avere mai fine. Sono straziato e stremato, ma al tempo stesso non ne ho mai abbastanza. Nella stanza risuonano i gemiti anche di altri ragazzi che, probabilmente, stanno godendo grazie a Pino, ma io non ci bado più di tanto. Ormai tutti stiamo per venire e ognuno pensa a sé stesso. Quando finalmente smetto di tremare, mi accascio sul letto in ginocchio, rimanendo con le chiappe per aria e respirando pesantemente. I nostri affanni sono gli unici rumori che si sentono. Poi, i tedeschi raccolgono i loro vestiti in tutta fretta ed escono trafelati, abbandonando me e Pino in una specie di dormiveglia..