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L'imprevedibile evolversi di una fugace attrazione
Data: 25/07/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Esclamativo
... riuscì a nascondere cosa poi avrebbe voluto fare, una volta chiuso in camera, con delle immagini così vivide nella sua memoria. La moglie si intromise tentando di calmare il marito, ma questo servì solo a aumentare l'ira dell'uomo, che non poteva tollerare una moglie capace di soprassedere davanti un atteggiamento così insolente da parte di un ragazzino. Proprio in quel frangente, il marito si propose di sfidare Marco. Avrebbero dovuto lottare; nel caso avesse vinto Marco, avrebbe potuto dilettarsi nel costringere la donna a spogliarsi davanti a lui e, se l'avesse ritenuto giusto, si sarebbe potuto persino toccare. Ma se avesse vinto il marito, sicuramente Marco si sarebbe pentito di tanto coraggio. La sfida non poteva tenersi certo nel bar, alché i due coniugi proposero di raggiungere la loro casa. Una volta là, a pochi passi da quel bar, si aprì la vista del salotto molto ampio, corredato con un grande tappeto al centro del pavimento, teatro perfetto per quel match. Furono stabilite le regole di quell'incontro, anelante il trofeo della lussuria, non ci sarebbero stato colpi bassi, no calci o pugni, dovevano solo realizzare delle prese e sarebbe stato eletto vincitore chi riusciva a schiacciare e trattenere a terra l'altro. Poco prima dell'incontro, Marco conobbe i nomi dello sfidante e del trofeo: Mauro e Grazia. Lei rimasta attenta durante la contrattazione delle regole, avrebbe dovuto rivestire il ruolo di arbitro, e suggerì quindi di toglierci ...
... più vestiti possibili, elementi questi che avrebbero reso molto più facile afferrare i reciproci corpi durante la lotta. Rimasti entrambi in intimo, Marco trasalì nel vedere l'abbondanza contenuta dai boxer di Mauro, a confronto lui era proprio poco dotato. Il combattimento puskiniano iniziò, i due si agguantarono con forza, entrambi cercavano di imprigionare le braccia dell'avversario, e nel tentativo i loro corpi si contorcevano in un contatto osceno. In un primo momento Mauro afferrò Marco per i fianchi, lo avvicinò a sé immobilizzando il corpo del giovane, che, rimasto senza fiato a causa dello strattone, temette per una prematura sconfitta, ma con un abile gioco di gambe, riuscì a svincolarsi dalla presa, allontanarsi e acciuffare Mauro per un braccio e piegarlo dietro la sua schiena. Questo fece barcollare l'uomo e, sia per l'inaspettata reazione del giovane sia per il sudore perso dai corpi, scivolò a terra. Entrambi erano madidi. Marco pensò di avere avuto la meglio, sempre impugnando il braccio dell'uomo provò a salire sulla schiena di Mauro, ma questi, essendo più forte e corpulento, si imbizzarì sull'inesperto cavallerizzo, che disarcionato si trovò atterrato sulla schiena. Mauro si sedette sul giovane, afferrando i suoi polsi, e intimò a Marco di dichiararsi sconfitto. Quest'ultimo, a terra immobilizzato si sentì completamente sopraffatto, ma la situazione si rese ancora più umiliante quando Marco si accorse che durante la colluttazione la sue mutandine erano ...